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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00026 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere: se sia noto al Governo che nella collocazione dei BOT o dei CCT si praticano da parte di molte banche, tra le quali la Cassa di Risparmio di Parma, differenti condizioni. Tali istituti offrono i BOT e i CCT a tre prezzi, assecondando delle "categorie" piu' o meno "importanti" di clienti. La Cassa di Risparmio di Parma in particolare ha un vero e proprio "catalogo" ove i clienti sono addirittura segnati e siglati per categoria, in A-B-C. La cessione dei detti titoli in categoria "A" comporta addirittura l'abbuono dello 0,45 per cento, la categoria "B" lo 0,30 per cento, la categoria "C" lo 0,15 per cento e agli altri e' praticato un prezzo normale, e cio' in relazione al fatto che siano i migliori, buoni, mediocri clienti, ovvero gente comune. Pertanto la Cassa di Risparmio di Parma, come altre banche locali, soprattutto persino sui titoli di Stato del debito pubblico, riescono a favorire i soliti miliardari e a farla pagare come sempre al "povero Pantalone"; se su tali fatti siano in atto inchieste amministrative e se ne abbia notizia la Banca d'Italia quale organo di controllo delle banche; se, in merito, siano in atto indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se, i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di reprimere le responsabilita' contabili conseguenti gli abusi e le omissioni, anche di controllo, di funzionari pubblici siano essi di carriera o onorari. (4-00026)

Il decreto ministeriale del 9 luglio 1992, emanato dal tesoro in attuazione della legge 17 febbraio 1992, n. 154, ha stabilito che gli enti creditizi, nell'attivita' di collocamento di titoli pubblici, devono rispettare gli obblighi di pubblicita', trasparenza e propaganda mediante appositi avvisi da esporre nei locali aperti al pubblico, nonche' di comunicazioni alla clientela. Il citato decreto ha, altresi', fissato i criteri di determinazione dei prezzi cui devono attenersi gli intermediari abbitati in sede di collocamento di BOT e di altri titoli di Stato a medio e lungo termine, nonche' la misura massima delle commissioni, delle spese di gestione e di amministrazione per i titoli depositati presso la Banca d'Italia, rappresentati o meno da documenti, e dei diritti di custodia per i titoli materialmente allestiti e depositati presso le banche. Entro tali limiti, l'ammontare degli oneri da praticare alla clientela per le operazioni della specie e' rimesso all'autonomia decisionale dei competenti organi aziendali. Per quanto riguarda, poi, le commissioni applicate dalla Cassa di risparmio di Parma su BOT e CCT, si precisa che la citata azienda di credito, interessata dalla Banca d'Italia, ha riferito che, nei casi di cui trattasi, si e' attenuta alle disposizioni vigenti in materia. In particolare, la Cassa di risparmio ha comunicato di non aver applicato alcuna commissione alle operazioni di collocamento di CCT sottoscritti dalla clientela, alla quale e' stato addebitato soltanto il prezzo d'asta, come previsto nei singoli decreti di emissione di CCT. Per quanto concerne, invece, le operazioni di prenotazione (prima dell'asta) di BOT da parte della clientela e le operazioni d'intermediazione (compra-vendita) su titoli "non negoziati nei mercati regolamentati", la menzionata banca ha precisato di aver optato in conformita' alle istruzioni contenute nella circolare ABI del 27 dicembre 1991 ed alle indicazioni riportate nell'articolo 6 del regolamento n. 5387 emanato dalla Consob in data 2 luglio 1991. La Cassa di risparmio di Parma ha, infine, soggiunto che, dopo l'emanazione del decreto ministeriale 9 luglio 1992, si e' adeguata alle disposizioni ivi contenute. Il Ministro del tesoro ed incaricato per la funzione pubblica: Barucci.



 
Cronologia
domenica 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. Esse registrano un vistoso successo della Lega Nord e una flessione dei partiti tradizionali. Nelle votazioni per la Camera dei deputati il risultato è il seguente: DC, 29,65% (206 seggi); PDS, 16,1% (107 seggi); PSI, 13,6% (92 seggi); Lega Lombarda, 8,65% (55 seggi); Rifondazione comunista, 5,6% (35 seggi); MSI-DN, 5,4% (34 seggi); PRI, 4,4% (27 seggi), PLI, 2,86% (17 seggi); Verdi, 2,8% (16 seggi); PSDI, 2,7% (16 seggi); Rete, 1,9% (12 seggi); Lista Pannella, 1,2% (7 seggi); altri, 5,1% (6 seggi).

giovedì 23 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Si svolge in Parlamento la seduta inaugurale dell'XI legislatura



venerdì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Oscar Luigi Scalfaro è eletto Presidente della Camera, con 309 voti al quarto scrutinio. Al Senato è eletto Presidente, al terzo scrutinio e con 188 voti, Giovanni Spadolini.