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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00182 presentata da MATTEOLI ALTERO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del lavoro e previdenza sociale e delle partecipazioni statali. - Per sapere - premesso che: la grave recessione economico-occupazionale che sta avvenendo in Garfagnana (LU) richiede attenta considerazione ed immediata attuazione di correttivi affinche' non si assista impotenti ad un irrecuperabile degrado socio-economico; con il fallimento della PLINC nell'ottobre 1990 con licenziamento di circa 500 addetti, in prevalenza femminili; con il perdurare della crisi delle aziende a totale partecipazione GEPI, 160 addetti nel settore tessile; con le difficolta' della TOSCAL, ex azienda GEPI con 50 addetti; con il fallimento della Garfagnana Legno, ex azienda GEPI con 30 addetti; e' messa in discussione l'esistenza del polo industriale faticosamente insediato nel fondovalle della Garfagnana; questa situazione di crisi non puo' portare che all'allontanamento dal territorio di forze lavorative, principalmente giovanili, ed incidere negativamente sulla presenza e qualita' delle strutture di servizi essenziali, procedendo in una catena di depauperamento del territorio; di fronte a questi oggettivi rischi, diviene indispensabile almeno il mantenimento degli attuali livelli occupazionali in modo da sostenere lo sforzo necessario per avviare un nuovo modello di sviluppo dell'area basato principalmente sulle risorse locali; vi e' la necessita' di pensare ad una riconversione delle imprese operanti in Garfagnana, in particolare delle aziende gestite completamente dalla GEPI, e che, per tale riconversione, non si puo' pensare esclusivamente ad attivita' nel settore terziario; molte sono le manchevolezze dello Stato, ma diverse sono da addebitare anche alla regione Toscana, che non ha ancora varato una seria politica di riequilibrio territoriale che tenga conto delle difficolta' in cui si trovano le zone marginali del territorio, specie per aree come la Garfagnana, zona montana, a rischio sismico e con scarse infrastrutture; non sono piu' sufficienti dichiarazioni d'intenti e vaghe espressioni di solidarieta' e che occorre, invece, concretizzare gli impegni -: se, ciascuno per quanto di competenza, intendano impegnarsi perche' si possa procedere, in tempi estremamente rapidi, alla firma della convenzione tra GEPI, regione Toscana, enti locali con una azione di sostegno del Governo nazionale affinche' siano impostate e sostenute nuove ed efficaci iniziative industriali, in settori anche diversi dal tessile e abbigliamento, in Garfagnana e nella Valle del Serchio. (4-00182)

La situazione di crisi economico-occupazionale nella quale si trova l'area della Garfagnana e' dovuta essenzialmente alle difficolta' in cui versano i settori di attivita' presenti sul territorio. La GEPI SpA, inoltre, ha incontrato oggettivi problemi nella analisi di progetti di riconversione per le aziende oggi in carico, poiche' tutti essenzialmente orientati a totali diversificazioni nel breve-medio periodo. Allo stato, comunque, non si prevedono licenziamenti o riduzioni sostanziali degli attuali livelli occupazionali nelle consociate localizzate nell'area. Peraltro, la regione Toscana e la GEPI SpA stanno altresi' procedendo alla definizione di una bozza di accordo che possa mettere in moto nuovi meccanismi di sviluppo imprenditoriale ed occupazionale. La conclusione di un simile progetto, che prevede in sostanza una azione congiunta regione Toscana-GEPI diretta alla ricerca e allo studio di efficaci soluzioni per l'area della Garfagnana e' condizionata ad adeguate garanzie di sostegno, anche normative, della iniziativa. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Guarino.



 
Cronologia
domenica 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. Esse registrano un vistoso successo della Lega Nord e una flessione dei partiti tradizionali. Nelle votazioni per la Camera dei deputati il risultato è il seguente: DC, 29,65% (206 seggi); PDS, 16,1% (107 seggi); PSI, 13,6% (92 seggi); Lega Lombarda, 8,65% (55 seggi); Rifondazione comunista, 5,6% (35 seggi); MSI-DN, 5,4% (34 seggi); PRI, 4,4% (27 seggi), PLI, 2,86% (17 seggi); Verdi, 2,8% (16 seggi); PSDI, 2,7% (16 seggi); Rete, 1,9% (12 seggi); Lista Pannella, 1,2% (7 seggi); altri, 5,1% (6 seggi).

giovedì 23 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Si svolge in Parlamento la seduta inaugurale dell'XI legislatura



venerdì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Oscar Luigi Scalfaro è eletto Presidente della Camera, con 309 voti al quarto scrutinio. Al Senato è eletto Presidente, al terzo scrutinio e con 188 voti, Giovanni Spadolini.