Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00172 presentata da BERSELLI FILIPPO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423
Ai Ministri dell'interno e della difesa. - Per sapere - premesso che: negli ultimi giorni di aprile del 1945 il ragionier Adriano Bergami di 23 anni si trovava nel Veneto come soldato semplice con le mansioni di furiere nelle file della Repubblica sociale italiana ed avendo lasciato la famiglia a San Pietro in Casale (BO) presso l'abitazione della moglie, vi fece appunto ritorno il 28 od il 29 aprile 1945; appena entrato in casa e mentre stava salendo le scale, si presentarono alla porta dell'appartamento due individui in borghese che si qualificarono come carabinieri e che chiesero se egli fosse Adriano Bergami; avuta risposta affermativa gli dissero che lo avrebbero dovuto accompagnare presso la locale caserma; il ragionier Adriano Bergami fece loro presente che era appena rientrato a San Pietro in Casale unicamente per vedere la propria bambina appena nata che si trovava al piano superiore, dove appunto si stava recando; i due individui gli dissero che sarebbe rimasto assente soltanto per alcuni minuti; fiducioso di tali assicurazioni, il ragionier Bergami usci' di casa seguendo i due suddetti individui, ma non fece piu' ritorno ed il suo corpo non e' mai stato ritrovato; il ragionier Adriano Bergami, pur aderendo (obbligatoriamente alla Repubblica sociale italiana, non aveva svolto alcuna attivita' politica e non aveva mai avuto alcun incarico di regime; risulta ai familiari, in base ad elementi raccolti da fonte partigiana, che il ragionier Adriano Bergami sarebbe stato legato mani e piedi con del filo di ferro e quindi gettato vivo in un forno -: se non ritengano di aprire i loro archivi, anche quelli "riservati", per accertare le ragioni vere del sequestro del ragionier Adriano Bergami e le modalita' della sua eliminazione (4-00172)
Dagli accertamenti esperiti dalla prefettura di Bologna non e' risultata alcuna traccia negli atti della locale questura circa la vicenda cui fa riferimento l'interrogante. Dell'esistenza del signor Adriano Bergami e' stato trovato riscontro anagrafico nei registri del comune di San Pietro in Casale (Bologna), ove lo stesso risulta nato il 17.11.1916 da Amedeo Bergami e Amelia Galletti. Il predetto, che nel 1945 aveva 29 anni - e non 23 come indicato nell'interrogazione in oggetto - era coniugato, dall'8.1.1944, con la signora Elsa Ferioli. Il Bergami e' stato depennato dai registri del comune di origine a seguito di dichiarazione di morte presunta emessa dal tribunale di Bologna il 16.5.1951 su istanza presentata dal genitore dello stesso. La vedova si e' trasferita a Bologna in data 9.11.1956 unitamente alla propria madre Tassinari Donatilla ed alla figlia Bergami Roberta, nata a San Pietro in Casale (Bologna) il 7.6.1944. L'esatta ricostruzione dei fatti riferiti risulta particolarmente difficoltosa, cosi' come in consimili episodi accaduti nello stesso periodo, a causa dei noti eventi bellici in conseguenza dei quali, particolarmente nell'Italia settentrionale, le strutture giudiziarie ed amministrative dello Stato ebbero a patire una situazione di estrema precarieta'. Il Ministro dell'interno: Mancino.