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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00145 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere: se non ritenga, in attesa di una sostanziale riforma della cosiddetta "legge Gozzini" di assumere iniziative nei modi piu' appropriati e possibili - ma urgentemente - per una drastica riduzione dei benefici di legge in favore di detenuti socialmente pericolosi e gia' condannati per precedenti reati al fine di prevenire il ripetersi di casi come quello del giovane Antonio Mastromatteo, assassinato nella sua auto l'8 novembre 1989 a Muggio (Milano) da tre delinquenti - tutti "regolarmente" in liberta' provvisoria - e che dopo aver rapinato una banca non esitarono ad assassinare per procurarsi un mezzo di fuga; se di fronte a questo caso emblematico, determinato - a monte - dalla irresponsabilita' di chi applica male uno strumento tanto pericoloso quanto la "legge Gozzini", non ritenga doveroso ed umanamente opportuno assumere iniziative al fine di estendere il previsto risarcimento del danno in favore dei superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata anche in favore dei familiari di quanti vengono ammazzati nel concorso di carente valutazione della personalita' dei detenuti da parte di quell'organo dello Stato a cio' istituzionalmente preposto come nel doloroso caso sopra ricordato. (4-00145)

Si comunica anzitutto che per l'episodio delittuoso cui fanno riferimento gli onorevoli interroganti, la Corte d'assise di Milano con sentenza del 31 maggio 1990, ha condannato Ruggeri Matteo alla pena dell'ergastolo, Mancini Giuseppe e Bonaventura Gioacchino alla pena di 27 anni di reclusione e Cataldo Antonio alla pena di 10 anni di reclusione. La decisione, parzialmente riformata in appello, e' stata annullata in parte dalla Corte di Cassazione a seguito di ricorso del Procuratore Generale, mentre il giudizio di rinvio si e' concluso il 2 giugno 1992 con sentenza non ancora definitiva. Tre delle persone coinvolte nel delitto risultavano all'epoca del fatto, in permesso o in regime di semiliberta'. In particolare, il Mancini ottenne il beneficio della semiliberta' in considerazione della condotta penitenziaria regolare e partecipativa alle attivita' trattamentali, in assenza di controindicazioni specifiche o di informazioni che potessero indurre una prognosi negativa di condotta futura. Del resto i delitti di rapina e omicidio imputati al Mancini risultano commessi a distanza di un anno dall'inizio del regime di semiliberta'. Quanto al Ruggeri, questi, dopo avere scontato il quarto della pena inflittagli, ottenne il 26 ottobre 1989 un permesso premio; il tribunale di sorveglianza, peraltro, a seguito della positiva relazione del gruppo di osservazione della casa di reclusione di Alessandria e del parere della Direzione dell'Istituto, gli aveva gia' concesso 360 giorni di liberazione anticipata. Il Cataldo, infine, aveva fruito con esito positivo di numerosi precedenti permessi. In merito alle iniziative auspicate dagli onorevoli interroganti onde evitare il ripetersi di simili fatti, si osserva che la normativa introdotta dal decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356, recante "Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalita' mafiosa", riduce l'applicabilita' dei benefici in materia penitenziaria e introduce particolari forme di controllo nei contatti esterni per alcune categorie di detenuti (articoli 14 e 15). Ad avviso di questo Ministero non sembra realizzabile la prospettata estensione del risarcimento, previsto per i superstiti delle vittime del terrorismo, anche ai familiari delle vittime di detenuti ammessi a godere dei benefici di cui alla legge n. 663 del 1986. Invero, l'ammissione ai detti benefici e' disposta dall'autorita' giudiziaria con provvedimento sindacabile a fini risarcitori, nelle ipotesi di dolo o colpa grave, sicche' in tali casi puo' trovare applicazione la legge n. 117 del 1988 sulla responsabilita' civile del magistrato. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.



 
Cronologia
domenica 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. Esse registrano un vistoso successo della Lega Nord e una flessione dei partiti tradizionali. Nelle votazioni per la Camera dei deputati il risultato è il seguente: DC, 29,65% (206 seggi); PDS, 16,1% (107 seggi); PSI, 13,6% (92 seggi); Lega Lombarda, 8,65% (55 seggi); Rifondazione comunista, 5,6% (35 seggi); MSI-DN, 5,4% (34 seggi); PRI, 4,4% (27 seggi), PLI, 2,86% (17 seggi); Verdi, 2,8% (16 seggi); PSDI, 2,7% (16 seggi); Rete, 1,9% (12 seggi); Lista Pannella, 1,2% (7 seggi); altri, 5,1% (6 seggi).

giovedì 23 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Si svolge in Parlamento la seduta inaugurale dell'XI legislatura



venerdì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Oscar Luigi Scalfaro è eletto Presidente della Camera, con 309 voti al quarto scrutinio. Al Senato è eletto Presidente, al terzo scrutinio e con 188 voti, Giovanni Spadolini.