Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00063 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nella decima legislatura, con interrogazione n. 4-27959 del 25 settembre 1991 che si intende integralmente riportata in premessa, si sollevava la questione dell'emergenza criminalita' a Pompei per il pauroso sviluppo della microdelinquenza e l'inserimento nel tessuto socio-economico cittadino della malavita organizzata; in particolare si chiedeva quali risultati avese conseguito la task-force anticriminalita', istituita nella citta' poco prima in seguito al verificarsi di diversi episodi criminosi; di tale emergenza criminalita' e delle iniziative anticriminalita' e della organizzazione della forza pubblica a Pompei negli scorsi mesi si e' piu' volte interessata la stampa, sia segnalando alcune prese di posizione tra le quali quelle degli stessi ambienti ecclesiastici pompeiani e l'ottimismo e la minimizzazione dei fenomeni ostentati dai responsabili delle forze dell'ordine e, soprattutto, da amministratori comunali i quali insieme a qualche rappresentant di categoria ritenevano esagerate e strumentali le preoccupazioni manifestate pubblicamente soprattutto dal MSI; gli episodi criminali con furti di auto e negli appartamenti, rapine, scippi, aggressioni, spaccio, contrabbando, taglieggiament ed abusivismi di ogni genere non sono per niente regrediti negli ultimi mesi, ma, anzi, paiono svilupparsi ancora di piu': basti considerare che negli ultimi giorni si sono verificate diverse rapine, aggressioni, decine di furti di auto, la vetrina di un negozio nella centralissima via Roma e' stata presa a pistolettate cosi' come era accaduto per una altro esercizio qualche tempo fa; la vivibilita' nella cittadina degli scavi per tali motivi degenera sempre piu' e la possibilita' di farla franca e di agire in un ambiente ancora "fertile" per attivita' criminosa fanno si' che maleintenzionati, frequentino sempre piu' Pompei alla caccia del "colpo" -: quali motivi ostino alla risposta all'interrogazione citata; quali iniziative siano state promosse in base a quanto denunciato e richiesto in essa; se risulti siano stati effettuati accertamenti amministrativi e giudiziari del caso; perche' da determinati ambienti, commerciali, di polizia e politici, si tenda a minimizzare il preoccupante fenomeno del dilagare della criminalita' a Pompei; quali concrete iniziative per fronteggiare l'emergenza siano state assunte; se risulti che le forze dell'ordine presenti sul territorio siano inadeguate a fronteggiare l'aumento della criminalita'; quali accertamenti, controlli, perquisizioni, indagini risultino effettuate per combattere il fenomeno; se sia vero che in determinate ore la vigilanza e' scarsa e nulla; se sia stato accertato la presenza del racket delle estorsioni a Pompei; quanti e quali casi di taglieggiamento siano stati riscontrati; se si intenda promuovere una mobilitazione di forze politiche, sociali, culturali, ecclesiastiche per risolvere la malavita e respingere il suo assalto alla "citta' degli scavi". Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31032 del 29 gennaio 1992. (4-00063)