Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00112 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423
Ai Ministri delle partecipazioni statali, dell'industria, commercio e artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'IRI ha recentemente ceduto al noto costruttore romano Francesco Caltagirone la maggioranza del pacchetto azionario della Cementir; i lavoratori della Cementir dell'area napoletana di Bagnoli in Napoli hanno duramente contestato tale determinazione perche' era stata sollecitata la proprieta' onde prima di cedere l'azienda fosse sottoscritto un accordo che garantisse i livelli occupazionali e salvaguardasse il polo produttivo; risulta invece che il Caltagirone intende smantellare l'azienda e far convergere la produzione su Maddaloni, aumentando i ritmi produttivi e vendendo il suolo occupato attualmente dalla Cementir a Bagnoli -: al riguardo come sia stato valutato il suolo in parola, considerato che il Governo aveva recentemente assicurato al sottoscritto rispondendo ad un atto ispettivo che lo stesso suolo sarebbe stato destinato ad attivita' industriali, mentre e' ben noto a tutti che esso e' largamente appetito per disinvolte operazioni immobiliari aventi ad oggetto quel "preliminare di piano" per il quale l'interrogante ha dovuto denunciare alla magistratura le operazioni sottostanti; quali garanzie si intendano dare ai lavoratori della Cementir in seguito alla suddetta vendita; per quali motivi l'IRI non ha ritenuto di coinvolgere gli stessi lavoratori nella stipula degli accordi con Caltagirone; se il prefetto di Napoli ed il Ministero del lavoro intendano, cosi' come sollecitato dai lavoratori, aprire un tavolo di trattative per assicurare i livelli occupazionali e quelli produttivi, nonostante le mire speculative di Caltagirone se ritengano possibile che l'imprenditore romano possa tranquillamente smantellare l'azienda di Bagnoli e vendere al miglior offerente il suolo a proprio piacimento, nonostante le sollecitazioni a sostegno dei lavoratori effettuate in un documento dello stesso consiglio comunale di Napoli; se risulti come intenda comportarsi il comune di Napoli, in virtu' di tale presa di posizione, di fronte ad eventuali richieste di concessioni edilizie sul suolo che Caltagirone "liberasse" dalla Cementir e vendesse contrariamente alle garanzie date dal Governo; se si ritenga di vincolarlo a destinazioni socialmente utili per la comunita', ove il disegno perverso dell'imprenditore tentasse di andare in porto; se ed in ogni caso la specifica posizione urbanistica e le questioni occupazionali dell'area stessa siano state, quanto ai livelli ed alla localizzazione, oggetto nell'atto di vendita di una qualunque condizione. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31451 del 12 febbraio 1992. (4-00112)