Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00122 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423

Ai Ministri per i beni culturali e ambientali, dell'ambiente, dell'interno, di grazia e giustizia e per le riforme istituzionali e per gli affari regionali. - Per conoscere - premesso: 1) che gia' nella decima legislatura con interrogazioni n. 4-21330 del 21 settembre 1990 e n. 4-29338 del 20 novembre 1991 l'interrogante e' intervenuto sulla vicenda del piano di zona 167 del comune di Piano di Sorrento in localita' Trinita' per censurarne le irregolarita'; 2) che sul quotidiano di Napoli Il Mattino del 15 febbraio 1992 veniva pubblicato un articolo a firma di Gaetano Milone nel quale si riportava la notizia che il dirigente dell'UTC di Piano di Sorrento ingegner Antonio Elefante ha denunziato la sopraintendenza archeologica perche' la stessa, senza autorizzazione, eseguiva lavori di scavo nell'area 167 al fine di rendere possibile la realizzazione dei fabbricati delle cooperative. Durante gli scavi, come si legge nel citato articolo, sono venuti alla luce reperti archeologici ed in particolare sarebbero state danneggiate le diramazioni dell'acquedotto romano del Formiello, fatto di gravita' inaudita; 3) che gli scavi sono stati effettuati, come ha rilevato diligentemente anche l'UTC di Piano di Sorrento, addirittura con una pala meccanica, con distruzione di piante e dell'ambiente naturale circostante. Pare che con una speciale scavatrice sia stato effettuato uno scavo profondo circa 4 metri e sul fondo sono comparse tracce di reperti archeologici. La ridotta larghezza dello scavo non ha consentito alcuna esplorazione per cui poi il terreno franando ha, in parte, ricolmato lo scavo; 4) che verificando le planimetrie dei fabbricati da erigersi si e' constatato che uno viene ad essere realizzato a circa tre metri di distanza dall'acquedotto romano, ovvero a distanza inferiore a quella prevista dalla legge (almeno 10 metri) di rispetto dai reperti archeologici, non asportabili e costituiti da opere murarie. E' il caso di specie, trattandosi di un acquedotto pervenuto a noi completamente funzionante; 5) che gli scavi sono stati eseguiti in modo poco ortodosso (uso di una ruspa) ed in maniera assolutamente incompleta, ma cio' nonostante la sopraintendenza ha gia' svincolato un'area di 6 mila metri quadri -: a) se quanto innanzi esposto corrisponda al vero, quali provvedimenti siano stati adottati dagli organi competenti in materia di tutela ambientale per sanzionare gli scavi abusivi ed anche le modalita' poco ortodosse con le quali si e' proceduto allo scavo; b) se risulti che la magistratura stia procedendo in ordine alla denunzia effettuata dall'UTC di Piano di Sorrento e abbia verificato la circostanza circa un danneggiamento di alcune diramazioni dell'acquedotto romano e la non effettuazion di scavi adeguati, anche in presenza di possibili ritrovamenti, per la fretta - forse - di consentire l'edificazione della zona e per la inidoneita' dei lavori di ricerca in corso; c) se risulti che la sopraintendenza archeologica abbia rilevato che i fabbricati non rispetterebbero le distanze minime di rispetto dai reperti archeologici costituiti da opere fisse quali l'acquedotto e cosi' anche l'ampliamento di via S. Massimo e, in tale ipotesi, quale provvedimento abbia adottato; d) se risulti che il sindaco di Piano di Sorrento e l'UTC abbiano rilevato che, indipendentemente dal vincolo archeologico, il piano e' inefficace e, comunque, l'indice di edificazione fissato in 1.5 mc/mq non tiene conto che va sottratta la cubatura dei manufatti gia' esistenti (in particolare quello De Angelis) inseriti, in sede di redazione del piano regolatore generale, nell'area 167. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31452 del 26 febbraio 1992. (4-00122)

 
Cronologia
domenica 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. Esse registrano un vistoso successo della Lega Nord e una flessione dei partiti tradizionali. Nelle votazioni per la Camera dei deputati il risultato è il seguente: DC, 29,65% (206 seggi); PDS, 16,1% (107 seggi); PSI, 13,6% (92 seggi); Lega Lombarda, 8,65% (55 seggi); Rifondazione comunista, 5,6% (35 seggi); MSI-DN, 5,4% (34 seggi); PRI, 4,4% (27 seggi), PLI, 2,86% (17 seggi); Verdi, 2,8% (16 seggi); PSDI, 2,7% (16 seggi); Rete, 1,9% (12 seggi); Lista Pannella, 1,2% (7 seggi); altri, 5,1% (6 seggi).

giovedì 23 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Si svolge in Parlamento la seduta inaugurale dell'XI legislatura



venerdì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Oscar Luigi Scalfaro è eletto Presidente della Camera, con 309 voti al quarto scrutinio. Al Senato è eletto Presidente, al terzo scrutinio e con 188 voti, Giovanni Spadolini.