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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00382 presentata da CIONI GRAZIANO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920430

Al Ministro dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: il traffico, ed in particolare quello pesante, comporta un danno certo per la conservazione, per la statica del patrimonio architettonico di Firenze, come risulta dimostrato nello studio del professor Salvatore Di Pasquale, docente di scienza delle costruzioni alla facolta' di architettura che nel 1982 indico' nelle vibrazioni provocate da autobus e pullman il maggior rischio per la stabilita' degli edifici storici. Opinione condivisa, del resto, anche dall'Osservatorio Ximeniano che paragono' tali vibrazioni a veri e propri "microsismi"; l'amministrazione comunale fiorentina non e' stata in grado ne' di quantificare l'entita' di tale danno, ne' di assumere provvedimenti concreti al riguardo, vanificando di fatto anche l'istituzione della zona a traffico limitato nel centro storico; recentemente, le nuove direttive per il traffico dei mezzi pubblici (determinando il passaggio di ben 19 linee dell'ATAF e di 500 autobus al giorno fra il Lungarno Acciaiuoli e il Lungarno Archibusieri) hanno risollevato in termini drammatici i problemi connessi alla statica di monumenti quali il Ponte Vecchio, la Galleria degli Uffizi e il Corridoio Vasariano; in data 10 aprile 1992 il soprintendente ai beni artistici e storici Antonio Paolucci, il soprintendente ai beni architettonici Domenico Valentino e la direttrice della Galleria degli Uffizi Anna Maria Petrioli hanno indirizzato al sindaco di Firenze una lettera congiunta il cui testo riportiamo di seguito integralmente: "Si deve rilevare che le recenti disposizioni sul traffico che prevedono, fra l'altro, il passaggio piu' frequente dei bus ATAF nel Lungarno Dei Medici vengono ad interessare direttamente il complesso degli Uffizi dalla parte di detto Lungarno. Viste le condizioni statiche delle strutture murarie in questa porzione dell'edificio, la stessa che subi' particolari dissesti dovuti all'esplosione di ordigni nel 1944, considerate inoltre le caratteristiche del terreno di fondazione di natura incoerente data la vicinanza del fiume, e dei vuoti costituiti dagli ambienti sotterranei; non ultimo, anche in relazione all'accertamento di cedimenti in altra parte del Lungarno, si ha ragione di credere che il traffico di veicoli pesanti possa avere, a lungo andare, conseguenze negative sulla statica dell'edificio. Per tanto si invitano le Signorie Illustrissime (la lettera e' rivolta, fra gli altri, al sindaco del comune di Firenze) ad individuare diverse direttrici di transito per le linee pubbliche urbane eliminando quanto prima una possibile quanto pericolosa causa di dissesto del monumentale complesso"; la Giunta comunale fiorentina ha reagito a tale autorevole appello definendolo come una manifestazione di "irresponsabile allarmismo" cercando di minimizzare il rischio pur non essendo in possesso di dati concreti per valutarne l'entita' reale; gli interroganti ritengono legittimo dedurre da tale presa di posizione che la Giunta comunale di Firenze non intende assumersi la responsabilita' di scelte ormai improcrastinabili in ordine al problema del traffico e si limiti ad attivare soltanto oggi un'operazione di monitoraggio decisamente tardiva accettando implicitamente la logica dell'intervento "a crollo imminente o gia' avvenuto" -: quali provvedimenti egli intenda prendere nell'ambito delle sue competenze per garantire, al di la' dell'inerzia delle autorita' locali, la salvaguardia di un patrimonio che solo in termini retorici sembra oggi "appartenere al mondo". (4-00382)

Si ritiene che solo una chiusura generalizzata al traffico privato e l'uso di mezzi pubblici leggeri potrebbe garantire una corretta salvaguardia del centro cittadino e degli edifici monumentali. E' tuttavia evidente che simili determinazioni non rientrano fra le competenze di questa amministrazione. D'altra parte e' altrettanto evidente che una preventiva tutela "caso per caso" potrebbe essere attuata solo se confortata da dati tecnici rilevati direttamente in modo analitico, ma allo stato dei fatti non e' stato possibile mettere in opera stazioni di monitoraggio che avrebbero potuto fornire i dati necessari per attuare provvedimenti mirati per la tutela di edifici monumentali, in particolare di quelli di proprieta' del Demanio dello Stato. Nel presente la competente soprintendenza di Firenze non puo' che procedere a segnalazioni e raccomandazioni generiche, come e' stato fatto nel caso del Ponte Vecchio, o ad interventi a posteriori qualora fosse possibile accertare un nesso diretto fra il dissesto statico di un edificio di interesse storico artistico e il traffico urbano. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Ronchey.



 
Cronologia
martedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo aver indirizzato il 25 aprile un messaggio televisivo ai cittadini Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Presidente della Repubblica.

giovedì 30 aprile
  • Politica, cultura e società
    Dopo una sentenza di condanna passata in giudicato, viene arrestato l'ex segretario del PSDI Pietro Longo.

sabato 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I 12 Paesi della CEE e i 7 dell'EFTA sottoscrivono a Porto il Trattato per la creazione della Spazio economico europeo (SEE).