Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00472 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri dei beni culturali e ambientali e del turismo e spettacolo. - Per sapere se non ritenga di dover intervenire nella tormentata vicenda della Biennale di Venezia; per conoscere i motivi per i quali, dopo le dimissioni di Carmelo Bene, direttore per il Teatro, Giovanni Caradente, direttore per le arti visive, Francesco Dal Co, direttore per il settore architettura, anche Sylvano Bussi, direttore del settore musica, e Guglielmo Biraghi, responsabile della mostra del Cinema, hanno minacciato di dimettersi; per conoscere il bilancio esatto della Biennale negli ultimi tre anni; per sapere se risponde al vero la notizia di stampa secondo cui la "Biennale paga anziche' essere pagata dagli sponsor"; per sapere se e' esatta la notizia che, nonostante notevoli parcelle pagate a commercialisti e consulenti fiscali, la Biennale di Venezia ha dovuto pagare una penale per non aver rispettato i contratti sottoscritti dagli sponsor e diverse multe per errati pagamenti dell'IVA. (4-00472)
Le notizie circa ventilate dimissioni da parte dei direttori rispettivamente del settore architettura, del settore musica e del settore cinema, pur avendo avuto una certa eco sulla stampa, non hanno trovato riscontro nei fatti. D'altro canto la situazione di disagio in cui i direttori versano e che ha dato esca a tante distorte interpretazioni e' determinata soltanto ed esclusivamente dalle ristrettezze finanziarie in cui l'ente si trova a operare dal momento che, nonostante la progressiva svalutazione e i rilevanti aumenti del costo del lavoro, esso continua a fruire degli stessi contributi ordinari di cui godeva nel 1984. Il medesimo ordine di ragioni aveva in precedenza determinato a dare le dimissioni (in questo caso effettive e accettate dall'ente) i direttori del settore teatro e del settore arti visive (il quale ultimo per altro aveva gia' realizzato le due manifestazioni che erano in programma nel quadriennio e, in ogni caso, non avrebbe potuto organizzare la Biennale del 1993, in quanto la sua scadenza naturale dalla carica si sarebbe comunque verificata nel gennaio del 1992). L'ente negli ultimi anni, per sopperire alla endemica insufficienza di finanziamenti, ha dovuto ricorrere a varie sponsorizzazioni, come quelle concesse dalla Frau, dalla Valle d'Aosta, dalla Locofit, dalla Essevi - Gelateria di Ranieri, dalla Sgaravatti, avvalendosi anche di intermediari nella ricerca. Evidentemente nell'accenno, contenuto nell'interrogazione, al fatto che la Biennale pagherebbe "anziche' essere pagata dagli sponsor", si e' inteso fare riferimento a una controversia con una ditta procacciatrice di sponsor (la Marksport srl di Firenze), controversia conclusasi con una decisione arbitrale sfavorevole all'ente (del 25 agosto 1988) e una successiva transazione (del 14 luglio 1989), in base alla quale l'ente ha dovuto pagare, a titolo di risarcimento danni, la somma complessiva di lire 535 milioni, gradualizzata in rate semestrali e senza interessi e rivalutazione monetaria. Alla base della controversia vi era stato per altro sostanzialmente il rifiuto dell'ente di accettare sponsorizzazioni non conformi all'immagine della Biennale, per cui si e' trattato di una scelta che, ancorche' abbia pesato sulle casse dell'ente, e' stata presa tuttavia, in piena consapevolezza, a salvaguardia di preminenti esigenze di principio. La Biennale, in quanto ente pubblico, fruisce del patrocinio gratuito dell'Avvocatura dello Stato (decreto del Presidente della Repubblica 1^ ottobre 1974, n. 821), cui e' solita affidare la difesa in tutte le controversie, salvo i casi di incompatibilita'. A seguito di accertamenti fiscali (che risalgono per altro a imposte relative agli anni 1981-1982-1983-1984), l'ente, non potendo fruire del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato e non avendo un ufficio legale interno, si e' trovato nella necessita' di affidare il patrocinio davanti alle commissioni tributarie a un commercialista, la cui parcella e' liquidata previo parere dell'ordine dei commercialisti. Il contenzioso tributario, estremamente delicato e complesso (atteso anche il vasto ambito di attivita' dell'ente e la complessita' della normativa) e' ancora in corso, ma gli esiti possono essere considerati sostanzialmente favorevoli, attesoche' - a fronte di accertamenti per la somma astronomica di circa 8 miliardi di imposte e sanzioni - si sono ottenute, nei vari gradi di giudizio, delle riduzioni a poche centinaia di milioni, oltretutto in parte condonabili. Infine si comunicano i dati relativi ai bilanci consuntivi dell'ente per gli anni 1988-1989-1990. ...(omissis)... Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Ronchey.