Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00330 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri della pubblica istruzione e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere: quali decisioni intendano prendere nei riguardi dei pensionati della scuola anche in conseguenza della iniqua circolare ministeriale del 27 ottobre 1983 del Ministro della pubblica istruzione, che con interpretazioni forzate ed arbitrarie, ha distorto le norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 345 del 25 giugno 1963 e dunque il contratto scuola 1982-1984 in merito agli interi miglioramenti economici contrattuali relativi al citato triennio, ed ai diritti pensionabili acquisiti; come e se intendano procedere per evitare il perpetuarsi di situazioni di disparita' fra i pensionati della scuola in quiescenza dal 1982 in poi e di pensionati, sempre della scuola in quiescenza da periodi precedenti il 1982, ai quali sono stati concessi per intero e subito benefici e diritti. (4-00330)
Le istruzioni sul trattamento di quiescenza e previdenza, di cui alla suddetta circolare risultano essere state emanate previa intesa con il Ministero del tesoro e nel sostanziale rispetto della normativa regolante la materia contenuta, in particolare, nell'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 1973 n. 1090, laddove si prevede che il trattamento di quiescenza sia liquidato sulla base dell'ultimo stipendio integralmente percepito; tenuto conto, pertanto, che le norme ammesse al decreto del Presidente della Repubblica n. 345 del 1983, cui ha fatto riferimento la S.V. Onorevole, hanno fissato al primo gennaio 1983 la data di decorrenza economica dei benefici ivi previsti, ne e' derivato che, in mancanza di espressa previsione normativa, il personale cessato dal servizio tra il primo gennaio 1982 ed il primo gennaio 1983 sia rimasto di fatto escluso dall'attribuzione dei medesimi benefici. Sulla legittimita' di tale esclusione si sono, a suo tempo, espressi anche gli organi giurisdizionali, al cui giudizio la questione e' stata piu' volte sottoposta oltre che la sezione di controllo della Corte di conti la quale ebbe a pronunciarsi sul caso - confermando l'operato dell'amministrazione - con la deliberazione n. 1522 del 21 febbraio 1985, diramata agli uffici scolastici operativi con circolare ministeriale n. 59 del 26 febbraio 1986. In presenza, pertanto, delle specifiche disposizioni normative di riferimento, non si ravvisano i presupposti atti a rimuovere, in via amministrativa, gli inconvenienti lamentati che dovranno, in ogni caso, costituire oggetto di esame nel quadro piu' generale dell'adeguamento del trattamento dovuto ai dipendenti gia' in quiescenza. Il Ministro della pubblica istru- zione: Jervolino Russo.