Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00359 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: dall'anno venturo dovrebbe iniziare l'insegnamento della lingua straniera dalla seconda classe delle elementari; dal censimento fatto dal Ministero parrebbe che i maestri idonei ad insegnare le lingue dopo un periodo di formazione, sono meno di ottomila, cioe' 32 mila meno del contingente realmente occorrente; se fosse applicata sul territorio nazionale la sentenza del TAR della Lombardia gli insegnanti dei paesi membri della CEE potrebbero entrare nei ruoli delle scuole italiane divenendo impiegati civili dello Stato; esistono docenti italiani di lingue straniere che attualmente sono privi di posto di ruolo -: quali accorgimenti ritenga di dover porre in essere con urgenza per far si' che gli scolari delle elementari usufruiscano dello insegnamento delle lingue ed i docenti di lingue straniere di nazionalita' italiana possano esplicare il loro insegnamento senza essere sostanzialmente privati di un diritto, a vantaggio di altri cittadini della CEE. (4-00359)
Il Consiglio di Stato al quale questo ministero ha sottoposto la questione relativa all'interpretazione e applicazione di norme sovranazionali, con parere del 20 giugno 1990, ha espresso l'avviso che per l'accesso ai ruoli del personale docente statale il requisito della cittadinanza "deve intendersi in senso piu' ampio, si' da comprendere i cittadini di uno qualunque degli Stati membri della CEE". Occorre, tuttavia, precisare che, per l'immissione nei ruoli del personale docente della scuola, la normativa vigente richiede, oltre al requisito della cittadinanza, il possesso di uno specifico titolo di studio ed il superamento di un apposito concorso. Per quanto concerne il fabbisogno di docenti per l'insegnamento in questione si conferma una disponibilita' iniziale di circa 8000 insegnanti sul territorio nazionale; tuttavia, la gradualita' nell'avvio dell'insegnamento generalizzato della lingua straniera, prevista dall'articolo 7 del decreto ministeriale 28 giugno 1991 consentira' l'individuazione di ulteriori risorse professionali reperibili tra i docenti di ruolo in possesso dei requisiti previsti dalla recente circolare ministeriale n. 116 del 21 aprile 1992. Le competenze di tali docenti sono suscettibili di recupero attraverso corsi di formazione in servizio ricorrenti, nonche' mediante l'acquisizione di piu' recenti professionalita' derivanti dalla partecipazione ad iniziative di formazione promosse dagli IRRSAE, dall'universita' e da enti culturali italiani e stranieri e che sono attualmente in corso di definizione. Il Ministro della pubblica istru- zione: Jervolino Russo.