Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00236 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere se non intenda immediatamente assumere idonee iniziative per porre fine alla assurda situazione provocata dai progetti di sperimentazione che eliminano l'insegnamento di stenografia, impartito obbligatoriamente per legge (decreto del Presidente della Repubblica n. 1089 del 21 settembre 1955) nelle scuole pubbliche. Tanto anche a seguito della ordinanza del TAR per la Lombardia, sezione di Brescia, del 12 luglio 1991 con cui e' stata ritenuta illegittima l'esclusione del docente di stenografia professor Rosario Leone dai corsi sperimentali IGEA per l'anno scolastico 1991-1992. (4-00236)
Le iniziative sperimentali, realizzate come progetti "assistiti" da questo ministero, sono state elaborate e definite, nel sostanziale rispetto della normativa vigente, con la collaborazione di una larga base di operatori scolastici. E' stato, peraltro, inevitabile che le innovazioni introdotte con i suindicati progetti provocassero qualche contraccolpo, come e' avvenuto, ad esempio, per il sacrificio della stenografia che e' stata sostituita con altra disciplina ("Trattamento del testo e della parola") ritenuta piu' adeguata a facilitare l'accesso dei giovani all'odierna realta' del mondo del lavoro. Premesso, inoltre, che il ministero resta disponibile ad apportare ai progetti in questione tutti quei correttivi, che il Parlamento dovesse ritenere necessari in sede di approvazione della prossima riforma della scuola secondaria superiore, si fa presente - per quanto concerne piu' in particolare il caso segnalato - che non sono state ravvisate irregolarita' nel provvedimento di mancata assegnazione, nello scorso anno scolastico, del professor Rosario Leone, docente di stenografia, alle classi autorizzate ad espletare il progetto sperimentale IGEA presso l'istituto tecnico "V. Emanuele II" di Bergamo. Nel caso specifico, il competente capo di istituto ha precisato di essersi attenuto alla disposizione contenuta nell'articolo 3, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 477 del 1974 (cui fa esplicito riferimento l'articolo 95 dell'ordinanza ministeriale n. 285 del 1990), laddove si precisa che spetta al preside procedere all'assegnazione delle classi ai singoli docenti... secondo le modalita' ivi previste. Le motivazioni analitiche in materia adottate e condivise dalla quasi totalita' del collegio dei docenti furono puntualmente riportate - come risulta dagli elementi acquisiti - nel provvedimento di mancata assegnazione, comunicato al professor Leone dal dirigente della scuola in data 14 settembre 1991. Quanto al merito della questione - e con riserva di quelle che potranno essere le determinazioni finali dell'organo giurisdizionale adito al docente - questa amministrazione, pur dovendo convenire che la vigente normativa consente di attribuire la cattedra di "Trattamento della parola e del testo" sia ai docenti di stenografia (classe A089) sia a quelli di dattilografia (classe a A022), non puo' non considerare che e' compito del preside individuare, in sede di formulazione degli organici, la classe di concorso cui attribuire la suddetta cattedra in base a valutazioni che tengano, tra l'altro, conto - com'e' in effetti avvenuto - dell'esigenza di salvaguardare il posto di tutti i docenti in servizio nell'Istituto. Dagli elementi, in proposito forniti dal provveditore agli studi di Bergamo, risulta in particolare che il professor Leone, competente nell'insegnamento della stenografia non ha sinora dato prova di possedere quelle competenze idonee a garantire lo svolgimento del programma relativo alla citata nuova disciplina, che comprende: automazione d'ufficio, sistemi di scrittura, organizzazione e stesura di un testo, gestione di fogli elettronici e gestione di archivi. Le determinazioni del preside potranno ovviamente essere rivedute ove, in futuro, il predetto docente dovesse comprovare di avere acquisito la competenza necessaria all'espletamento del programma in parola. Il Ministro della pubblica istru- zione: Jervolino Russo.