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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00566 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il presidente della Corte di assise di primo grado di Bologna non ha accolto, in data 11 agosto 1987, la seguente istanza presentata dall'interrogante per un colloquio con il professor Paolo Signorelli: "Ill.mo sig. Presidente, il sottoscritto Carlo Tassi, nato a Piacenza il 12 giugno 1938, cola' residente in via Santa Franca n. 14, quale deputato in carica, facente parte della II Commissione giustizia della Camera dei deputati, considerato che in seduta del 5 agosto 1987, il Ministro guardasigilli senatore Vassalli ha riferito sulla situazione giuridica e carceraria del professor Paolo Signorelli, attualmente detenuto presso il centro clinico della casa circondariale di Parma, materialmente, solo, per il mandato di cattura relativo al procedimento penale avanti questa Corte di assise, R.G. 12/86, attualmente in fase di istruttoria dibattimentale; ritenuto che e' cessato per il professor Paolo Signorelli l'anomalo regime di "isolamento" per la di lui "incolumita'"; considerato che lo scrivente si presento' a quel centro clinico, per detta visita e colloquio, ma correttamente gli si disse che per un incontro con il Signorelli, come per qualsiasi detenuto, occorre il permesso dell'autorita' giudiziaria, da cui dipende lo stato di carcerazione; ritenuto che lo scrivente non intende adottare il solito equivoco e non corretto sistema di esercitare il "diritto alla visita di carcere" per poter poi, surrettiziamente, fare colloqui con persone ristrette; preso atto che nessun motivo puo' ostare al rilascio del permesso di colloquio, che, come sopra specificato, e' fatto per funzione e dovere di ufficio, chiede di essere autorizzato a un colloquio con il professor Paolo Signorelli attualmente ristretto presso il centro clinico di Parma" -: se, anche alla luce di tale fatto, non ritenga che si sia concretata una persecuzione continua, inutile ed immotivata contro il professor Paolo Signorelli; quali iniziative ritenga di assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per evitare tale stato di cose. (4-00566)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto di specifico riferimento a fatti svoltisi nell'anno 1987, si fa presente che, all'epoca, l'imputato Paolo Signorelli fu sempre autorizzato ad avere colloqui con i propri difensori (avvocato Arico' di Roma ed avvocato Bordoni di Bologna) e con i prossimi congiunti (moglie, figli, nuora e fratello). Al di fuori dei difensori e dei prossimi congiunti non si ritenne di rilasciare ad altri permessi di colloquio per le ragioni di sicurezza compiutamente esposte nelle ordinanze che riguardano il Signorelli stesso. Seguendo questo orientamento la corte di assise di primo grado di Bologna, in data 11 agosto 1987, respinse la domanda di colloquio dell'avvocato Carlo Tassi, il quale risultava essere il difensore di una delle parti civili costituite contro i coimputati del Signorelli ed era da considerare pertanto, in senso processuale, un antagonista dello stesso. Il Ministro di grazia e giustizia: Martelli.



 
Cronologia
martedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo aver indirizzato il 25 aprile un messaggio televisivo ai cittadini Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Presidente della Repubblica.

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