Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00575 presentata da PERINEI FABIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920430
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'agricoltura e foreste. - Per sapere - premesso che: nel 1959 si costitui' la Centrale cantine cooperative di Puglia, Lucania e Molise con il compito di valorizzare e commercializzare i vini prodotti dalle cantine cooperative medesime; la suddetta Centrale comprendeva, oltre la sede centrale di Bari, le distillerie di Acquaviva, Barletta (BA), Grottaglie (TA) e San Pancrazio (BR) e gli stabilimenti di imbottigliamento di Corato (BA) e di Codogno (MI); la stessa Centrale contava cento dipendenti e si configurava come l'organismo di cui si avvaleva il potere pubblico per gli interventi della distillazione in Puglia; venutasi, poi, a trovare in gravissima e profonda crisi economico-finanziaria si vedeva messa in liquidazione coatta a seguito di un decreto del ministro del lavoro, in data 26 luglio 1988, che nominava anche tre commissari liquidatori; i tre commissari liquidatori successivamente, nel settembre 1988, procedevano al licenziamento collettivo dei dipendenti dalla Centrale cantine cooperative, i quali non furono messi in grado - per svariate ragioni - di poter fruire della cassa integrazione guadagni; svariati tentativi fatti dalle organizzazioni sindacali, d'intesa con l'assessorato regionale all'agricoltura della Puglia e con i rappresentanti della Finpuglia per riattivare la Centrale cantine cooperative non sortirono alcun esito positivo -: quali siano i motivi che a tutt'oggi impediscono ai commissari liquidatori della Centrale cantine cooperative di concedere ai dipendenti che vi operavano tutte le spettanze economiche che avevano maturato, con riferimento particolare alla liquidazione degli emolumenti di fine rapporto di lavoro. (4-00575)
I commissari liquidatori della "Centrale Cantine Cooperative di Puglia-Lucania e Molise", prontamente interessati da questo Ministero in merito alla corresponsione degli emolumenti agli ex dipendenti, hanno comunicato quanto segue. Allo stato attuale la quasi totalita' delle numerose vertenze giudiziarie di lavoro promosse dagli ex dipendenti e' stata definita transattivamente con l'integrale versamento di tutte le spettanze maturate successivamente al decreto ministeriale di messa in liquidazione della societa' (decreto ministeriale 26 luglio 1988). Peraltro, la persistente pendenza delle residue liti giudiziarie non ha consentito, ai liquidatori, la completa e definitiva formazione dello stato passivo e costituisce tuttora ostacolo allo svolgimento delle ulteriori fasi della procedura. Per accelerare, comunque, il compimento degli adempimenti successivi, i responsabili della liquidazione hanno prospettato al Ministero l'opportunita' di dare inizio alle vendite degli immobili ed attrezzature esistenti. A seguito dell'emanazione del provvedimento di autorizzazione ministeriale, pertanto, sono in fase di espletamento le operazioni necessarie a realizzare la suddetta alienazione. Il Ministro del lavoro e previdenza sociale: Cristofori.