Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00474 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso: che l'evoluzione socio-economica del Salento negli ultimi anni impone un'attenzione quotidiana da parte dei mezzi d'informazione e, tra essi, della RAI, per le sue irrinunciabili e fondamentali caratteristiche di servizio pubblico radiotelevisivo; che le problematiche dei vari centri della provincia di Lecce, le loro ansie di crescita, le loro tradizioni culturali, il tentativo della stragrande maggioranza delle loro popolazioni di opporsi alla protervia della criminalita' organizzata, trovano scarsa e discontinua attenzione nelle edizioni del giornale radio e del telegiornale trasmessi dalla sede RAI per la Puglia, nonostante gli sforzi dell'unico giornalista-corrispondente della RAI dalla provincia di Lecce e della redazione RAI regionale; che questa intermittente attenzione verso la provincia di Lecce viene quasi sempre motivata dalla scarsita' dei mezzi impegnati per i collegamenti tra la provincia di Lecce e la sede di Bari, come troupes televisive, tecnici, attrezzature di montaggio, linee radiofoniche dirette; che questa situazione e' imputabile anche alla lontananza tra Bari, sede della redazione RAI, e Lecce e, piu' ancora, tra Bari e i numerosi centri importanti a sud di Lecce, le cui specificita' ed i cui problemi raramente riescono ad approdare ai GR ed ai TG della Puglia; che, per ovviare a questo "inconveniente", da due anni e' stato aperto a Lecce un ufficio decentrato che tante speranze aveva suscitato e che, invece, solo in minima parte e' stato finora utilizzato per collegamenti in diretta o differita con telegiornali e giornali radio, limitandone l'uso a qualche collegamento sportivo o per avvenimenti di cronaca nera; che se questo discorso vale per le edizioni regionali di TG e GR, e' ancora piu' penalizzante per i telegiornali e i giornali radio nazionali che solo in casi rarissimi si occupano della situazione salentina; che la RAI aveva creato l'informazione regionale soprattutto per esaltare le specificita' di una periferia ricca di fermenti culturali e sociali che potevano (e possono ancora) trovare una loro valorizzazione ed una loro incidenza nel contesto nazionale proprio attraverso il canale del servizio pubblico radiotelevisivo, istituito anche per questo motivo; che il consiglio provinciale di Lecce ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno per il potenziamento dell'ufficio di Lecce; che in tal senso gia' era stata presentata dalla interrogante una interrogazione n. 4-25379 del 23 aprile 1991, alla quale ancora non e' stata data risposta -: in quale modo intenda porre rimedio al ruolo riduttivo finora attribuito alla realta' salentina nell'informazione della RAI; se per la sede RAI per la Puglia voglia potenziare il numero dei giornalisti incaricati di seguire la situazione salentina, dedicando ad essa una maggiore e piu' continua attenzione, sia in campo radiofonico che televisivo; se non ritenga di dover assumere idonee iniziative: a) per fare effettivamente funzionare, con cadenza quotidiana e con collegamenti nelle varie edizioni di giornale radio e telegiornale, l'ufficio decentrato esistente a Lecce, dotandolo delle apparecchiature e del personale necessari affinche' possa svolgere realmente il ruolo di punto fisso di riferimento della comunita' salentina per quel che concerne le trasmissioni RAI, sia regionali che nazionali, sia sotto il profilo dei programmi che dell'informazione; b) perche' venga, soprattutto dagli organi centrali della RAI, una diversa valutazione della situazione di decentramento geografico del Salento, eliminando tutte le difficolta' che esso comporta sul piano organizzativo, attraverso soluzioni simili a quelle messe in atto in regioni come la Sicilia, la Calabria, il Trentino-Alto Adige, l'Abruzzo, dove funzionano uffici decentrati rispetto alle redazioni regionali. (4-00474)

La materia riguardante la gestione aziendale rientra tra le esclusive competenze del consiglio di amministrazione della concessionaria RAI mentre nessun potere e' attribuito al Governo per la parte riguardante il contenuto programmatico delle trasmissioni. E' noto, infatti, che la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante norme sulla diffusione radiofonica e televisiva, ha sottratto la materia dei controlli sulla programmazione alla sfera di competenza dell'autorita' governativa, conferendola alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la quale formula gli indirizzi dei vari programmi e ne controlla il rispetto adottando tempestivamente, se del caso, le deliberazioni necessarie per la loro osservanza. Cio' risulta testualmente dall'articolo 4 della predetta legge, il quale richiama il precedente articolo 1, ove sono enunciati i princi'pi di indipendenza, di obiettivita' e di apertura alle diverse tendenze politiche, sociali e culturali, cui deve essere fondamentalmente ispirato il servizio pubblico radiotelevisivo ed il Governo non puo' non essere rispettoso della riserva di competenza attribuita alla Commissione parlamentare anzidetta. Nel precisare che alla interrogazione n. 4-25379 presentata in data 23 aprile 1991, e' stata fornita risposta, pubblicata nell'Allegato al resoconto stenografico del 28 gennaio 1992, della quale si ribadiscono i contenuti, si soggiunge che il punto di riversamento di Lecce soddisfa, attualmente, le esigenze di una pronta e tempestiva informazione della realta' locale. Esso consente, infatti, sia di riversare in sede i servizi giornalistici ripresi in localita' regionali decentrate sia di effettuare contributi in voce a programmi radiofonici originati dalla sede di Bari utilizzando la linea telefonica urbana disponibile presso il punto di riversamento o la sottoportante audio del ponte radio fisso Lecce-Bari. Cio' premesso, la RAI ha ribadito l'inopportunita', gia' manifestata in occasione della risposta fornita alla interrogazione n. 4-25379, di equipaggiare, almeno per ora, il punto di riversamento di Lecce con impianto di montaggio elettronico, anche allo scopo di evitare un ingiustificato aggravio dei costi di gestione che contrasterebbe con gli attuali indirizzi dell'azienda. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.



 
Cronologia
martedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo aver indirizzato il 25 aprile un messaggio televisivo ai cittadini Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Presidente della Repubblica.

giovedì 30 aprile
  • Politica, cultura e società
    Dopo una sentenza di condanna passata in giudicato, viene arrestato l'ex segretario del PSDI Pietro Longo.

sabato 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I 12 Paesi della CEE e i 7 dell'EFTA sottoscrivono a Porto il Trattato per la creazione della Spazio economico europeo (SEE).