Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00212 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: nel periodo gennaio-settembre 1986 la regione Puglia (assessorato alla sanita') ha anticipato 75 miliardi a cliniche private della regione; alle sole case di cura riunite di Bari per il periodo in questione sono stati liquidati 36 miliardi; alla sola clinica Salus di Brindisi sono stati erogati circa 4 miliardi -: la cifra esatta che la regione Puglia spende ogni anno per erogazione di contributi a cliniche private; se sia a conoscenza in base a quali criteri obiettivi vengono erogate le somme e quindi se esistono motivi particolari che legittimano l'evidente preferenza nei riguardi delle Case di Cura Riunite e della Clinica Salus; se risulti essere vero che i 4 miliardi circa della Clinica Salus siano stati riscossi con quietanza dell'avvocato Rocco Trane e a che titolo l'avvocato Trane quietanzava; infine se risultino i nomi dei proprietari della Clinica Salus. (4-00212)
Nel quinquennio 1986-1991, la regione Puglia ha speso, per prestazioni di ricovero presso le cliniche private convenzionate, la cifra media annua di lire 199.615.751.932. Alla clinica "Salus" di Brindisi, nel periodo gennaio/febbraio 1986, e' stata liquidata la somma di lire 1.708.548.000: somma "quietanzata" dall'avvocato Rocco Trane, in qualita' di presidente-legale rappresentante della srl Casa di cura Salus. Gli attuali proprietari della casa di cura sono: dottoressa Anna Galluccio (presidente di detta societa'); dottor Costanzo Mardighia (vice-presidente); avvocato Mario Moroni (consigliere d'amministrazione). Per quanto concerne i criteri seguiti dalla regione Puglia nella scelta delle case di cura ammesse al convenzionamento, si fa presente che il relativo rapporto con queste ultime e' regolato dalla legge regionale 7 gennaio 1984, n. 2, che attua i princi'pi del decreto ministeriale 22 luglio 1983. L'articolo 4, comma 2, della legge citata, demanda alla giunta regionale la liquidazione trimestrale della spesa relativa alla diaria di degenza e rende possibile anche un'eventuale erogazione di acconti, nella misura dell'85 per cento, sulla base delle relazioni contabili presentate dalle case di cura convenzionate. I controlli amministrativo-contabili vengono effettuati dagli uffici provinciali di coordinamento delle unita' sanitarie locali, mentre a queste ultime sono affidati quelli di carattere tecnico-sanitario. Nella fase successiva, in ottemperanza alle attestazioni fornite dagli organi suddetti, viene approvata dalla giunta la spesa complessiva del trimestre; segue, poi, l'emanazione di provvedimenti di liquidazione, da parte dell'assessorato alla sanita', secondo la disponibilita' nel relativo capitolo di bilancio. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Azzolini.