Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00269 presentata da PIRO FRANCO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: il 25 febbraio 1992, il finanziere Giuseppe Gennari annuncio' alla stampa di aver acquisito il controllo di Bonifiche SIELE e quindi della BNA; il conte Auletta Armenise dapprima confermo' la circostanza per poi smentirla perche' infondata; il professor Agostino Gambino, che e' contemporaneamente membro del consiglio di amministrazione della BNA e commissario governativo della Federconsorzi, ha categoricamente smentito di aver svolto qualsiasi ruolo nella operazione, ma di fronte alle circostanziate domande rivolte in data 27 aprile da Elio Lannuti, presidente dell'ADUSBEF, ha affermato di aver ricevuto via fax la notizia di avvenuta acquisizione di Bonifiche SIELE alle ore 9,30 del 17 febbraio 1992; la Consob ha inoltrato una denuncia alla magistratura contro la Finanziaria Fidifin soltanto in data 2 aprile 1992 e prima di quella data non aveva contestato la mancata autorizzazione a sollecitare il pubblico risparmio; molti risparmiatori sono stati truffati in una vicenda nella quale sembra emergere una evidente corresponsabilita' del potere politico e della stessa Consob -: se la vicenda Fidifin sia collegata al tentativo di scalata della Banca nazionale dell'Agricoltura e se vi siano collegamenti con l'enorme crac finanziario della Federconsorzi; quali siano le ragioni che hanno indotto la Consob a inoltrare denuncia alla magistratura solo quaranta giorni dopo la sospensione dei titoli BNA; se emergano conflitti di interesse tra banche pubbliche e BNA e se vi siano state coperture politiche sulle quali il professor Gambino avrebbe fatto affidamento, vista la delicata posizione del professionista in ordine ai conflitti di interesse che appaiono palesi; se infine si intendano adottare provvedimenti per convincere le banche che hanno progettato la scalata ad assumere atteggiamenti diversi verso migliaia di risparmiatori che hanno affidato il frutto del loro lavoro ad operatori a volte autorizzati; quali iniziative il Governo intenda assumere verso le autorita' di vigilanza perche' questi fatti non si ripetano e perche' i risparmiatori possano essere risarciti da danni provocati loro anche da banche pubbliche e da autorita' politiche. (4-00269)
La Commissione nazionale per le societa' e la Borsa ha comunicato che, nel mese di febbraio 1992, sono state inviate dall'Assorisparmio segnalazioni relative ad una presunta attivita' di sollecitazione del pubblico risparmio posta in essere, tramite una rete di vendita, dalla Fidifin Italia SpA, facente capo, unitamente alla Fidifin Srl, al signor Giuseppe Gennari, societa' non autorizzate alla vendita a domicilio di prodotti finanziari. La Consob, in mancanza di adeguata documentazione probatoria per l'assunzione dei provvedimenti di competenza, ha interessato il comando generale della Guardia di Finanza. Successivamente, acquisita la documentazione contrattuale utilizzata dalla Fidifin Italia SpA per operazioni di pronti contro termine, con scadenza 30 dicembre 1992, su titoli Bonifiche Siele, Credito Commerciale, Acquedotto Nicolay e Parlamat, la commissione ha inoltrato denuncia all'autorita' giudiziaria, ritenendo che la predetta attivita' potesse configurare ipotesi di violazione dell'articolo 14 della legge n. 1 del 1991, in quanto attivita' di intermediazione mobiliare posta in essere oltre il termine del 5 gennaio 1992, entro il quale la citata legge ne consentiva in via transitoria l'esercizio, subordinatamente all'invio alla Consob di preventiva comunicazione, ai sensi dell'articolo 18, comma 3, della legge n. 1 del 1991. Circa le ragioni che hanno indotto la Consob ad inoltrare denuncia alla magistratura solo 40 giorni dopo la sospensione dei titoli BNA, la commissione ha precisato che nessun collegamento o nesso funzionale sussiste tra tali provvedimenti. La sospensione della quotazione ufficiale dei titoli emessi dalle societa' Bonifiche Siele finanziaria spa, Banca Nazionale dell'Agricoltura spa e Interbanca spa e' stata disposta con provvedimento urgente adottato in data 25 febbraio 1992, in quanto le notizie, peraltro successivamente smentite, in ordine alla acquisizione del pacchetto di controllo delle Bonifiche Siele finanziaria da parte del sig. Gennari, per la loro contraddittorieta', avrebbero potuto creare tra gli operatori condizioni di disparita' informativa, tali da non garantire il regolare andamento delle contrattazioni sui predetti titoli. In data 5 marzo 1992, la stessa commissione ha provveduto, con propria delibera, a ripristinare la quotazione, con decorrenza 9 marzo 1992, dei titoli azionari Bonifiche Siele finanziaria, Banca Nazionale dell'Agricoltura e Interbanca, in quanto le dichiarazioni rese dal dottor Giovanni Auletta Armenise e dal Sig. Giuseppe Gennari avevano rimosso, mediante diffusione di apposito comunicato stampa, le iniziali condizioni di disparita' informativa nei confronti dei risparmiatori. Con il medesimo provvedimento sono state, altresi', introdotte misure atte a contenere eventuali pressioni speculative sui predetti titoli. Anche la Banca d'Italia, in merito alla suddetta operazione, ha inviato un rapporto all'autorita' giudiziaria, non essendo pervenuta all'istituto di vigilanza alcuna richiesta di autorizzazione, come previsto dal titolo V della legge 10 ottobre 1990, n. 287, in materia di partecipazioni al capitale di enti creditizi. L'attivita' posta in essere dalla societa' Fidifin la quale, per la raccolta di denaro tra il pubblico, aveva utilizzato fissati bollati ritenuti non autentici dalle aziende di credito, indicate quali contraenti o depositarie, e' stata oggetto di denuncia da parte degli stessi enti creditizi. Il Ministro del tesoro: Barucci.