Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00326 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere: se risponda al vero la notizia apparsa sui giornali concernente i curricula del biennio unitario che verra' introdotto, con l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni, ed in particolare la grave limitazione dello studio della lingua latina e la scomparsa della stessa dal biennio propedeutico al liceo scientifico; i motivi per i quali il ministro non ha chiamato a far parte della Commissione alcun docente di lingue classiche; se non ritenga inadeguate le risposte della Commissione a quella che e' la richiesta diffusa di conoscenza del mondo classico da parte di ampi e diversificati strati della societa', e se condivida l'affermazione del professor Michele Coccia, ordinario di letteratura latina presso la Sapienza: che anche coloro che nel loro futuro scolastico e professionale seguiranno strade aperte sul mondo fascinoso delle scienze esatte e della tecnica abbiano bisogno di quel bagaglio culturale e spirituale che il mondo classico dona a chi lo conosce e lo ama, di quell'approfondimento, che solo la scuola classica puo' dare, dei valori di humanitas, di profonda comprensione, e comunione con l'altro, disolidarieta' universale che Roma ha elaborato e proposto all'avvenire del mondo. Per sapere, in conclusione, se non ritenga opportuni una pausa di riflessione ed un confronto con le Commissioni parlamentari, prima di passare alla formulazione di ipotesi legislative che potrebbero penalizzare irrimediabilmente un innegabile patrimonio culturale. (4-00326)
Si premette che il problema della presenza dell'insegnamento del latino nei piani di studio delle scuole secondarie superiori, e' stato responsabilmente affrontato dalla commissione di studio delle suddette scuole. Nel progetto attualmente in fase di sperimentazione, l'insegnamento del latino e' presente nei piani di studio degli indirizzi classico, linguistico, scientifico, socio-psico-pedagogico: in ciascun indirizzo il monte-ore complessivo nell'intero quinquennio passa dalle 600 ore nel classico, alle 510 nello scientifico, alle 480 nel linguistico e nel socio-psico-pedagogico. Il gruppo di lavoro appositamente costituito ha operato in modo che i programmi di insegnamento fossero rinforzati sia in relazione ai contenuti sia per quanto attiene alle finalita' ed alle metodologie, il che e' avvenuto anche con la collaborazione diretta di illustri cattedratici, come il professore Antonio La Penna dell'universita' di Firenze, il professore Piervincenzo Cova dell'universita' cattolica del Sacro Cuore di Milano, la professoressa Emanuela Andreoni Pontecedro dell'universita' di Salerno. Lo stesso professore Antonio La Penna e il professore Giovanni Tarditi sono stati e sono membri autorevoli della citata commissione ministeriale. Si ritiene di dovere inoltre osservare che la cultura classica e' presente per tutti gli ordini di scuola, attraverso la riflessione anche storica sulla lingua italiana e, quindi, anche su quanto di latino (sul piano lessicale e sintattico) e' presente in essa. In merito poi alla richiesta contenuta nell'ultima parte dell'interrogazione, si fa presente che la sperimentazione dei piani di studio e' alla costante attenzione dell'apposito osservatorio costituito in seno alla stessa commissione ministeriale proprio al fine di valutare l'opportunita' di eventuali modifiche, da apportare al progetto nel suo insieme, in funzione degli esiti delle iniziative gia' attivate e sulla base delle osservazioni che le Commissioni parlamentari - alle quali tali esiti saranno partecipati - dovessero ritenere di formulare. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.