Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00470 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere se non intenda rivedere la normativa sugli assegni familiari per mettere chiarezza nell'applicazione della legge e soprattutto per rendere realmente efficace un assegno rapportandolo alle esigenze economiche attuali e riferendolo al nucleo familiare cosi' come e' definito dalla Costituzione Italiana. (4-00470)
La vigente disciplina dell'assegno per il nucleo familiare introdotta dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, a seguito degli accordi intervenuti con le parti sociali, stabilisce che il riconoscimento della prestazione e la determinazione dell'importo corrisposto avvengono tenendo conto del numero dei componenti il nucleo familiare e del relativo reddito complessivo. In tal modo la prestazione viene prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e viene meno in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare. I livelli di reddito, inoltre, sono rivalutati annualmente in misura pari alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo, al fine di adeguarne il valore nominale al variare del potere di acquisto della moneta. La normativa in questione prevede, altresi', aumenti degli scaglioni di reddito per i nuclei monoparentali o che comprendono soggetti inabili. La disciplina dettata in materia, pertanto, risulta ispirata al principio di determinare l'assegno in misura differenziata rispetto al numero dei componenti ed al reddito complessivo del nucleo familiare, in modo tale da realizzare una politica di sostegno economico alle famiglie che versano in situazioni di maggiore bisogno. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cristofori.