Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00322 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri del turismo e spettacolo e delle finanze. - Per sapere - premesso che presso il tribunale di Milano e' in corso dal 20 aprile 1982 un giudizio per plagio Mello-eredi Petrucci contro CGD-GBS in merito alle composizioni "E me ne andro'" del maestro Giuseppe Petrucci e "Interno B" di Giovanni Mello; le due composizioni erano state incise su disco 45 giri marca Phonorex Unifunk pubblicato a Milano nell'ottobre 1975; il brano "E me ne andro'" del maestro Petrucci (paternita' accertata il 3 giugno 1971) veniva plagiato da Carlos Santana con la composizione "Europa", divenuta un successo internazionale, ideata, incisa e pubblicata in Italia, in antepri-ma mondiale dalla CBS Sugar di Milano il 22 marzo 1976; il brano "Interno B" di Mello (paternita' accertata il 2 ottobre 1973) veniva plagiato da F. Mangucci con "Sotto la pioggia" pubblicato il 30 marzo 1976 e nuovamente ripreso da E. Jannacci con STURMTRUPPEN (tema del film omonimo del 16 novembre 1976); le composizioni di Santana, Mengucci e Jannacci venivano tutte incise su disco CBS Sugar ora CGD Messaggerie musicali; in data 18 febbraio 1985 il Mello iscritto alla SIAE col n. 40821 dava comunicazione telegrafica alla SIAE di aver dato inizio ad uno sciopero della fame per sollecitare la SIAE stessa ad intervenire nella su citata vicenda di plagio; la SIAE, dei cui quadri direttivi fa parte Piero Sugar nulla ha fatto per tutelare il diritto d'autore e quello alla paternita' dell'opera, privilegiando, evidentemente, suoi interessi economici (il disco di Petrucci-Mello ha avuto una tiratura di mille copie, quello di Santana-MengucciJannacci e' stato riprodotto in alcuni milioni di esemplari con notevoli benefici anche per la stessa SIAE che ha riscosso ed amministrato i proventi); il maestro Gino Negri, di Milano, perito d'ufficio, bizzarro autore di un volumetto dal titolo La scala si e' rotta nel quale rifaceva in chiave chiaramente allegorica l'intera vicenda, nella sua "pilotata" perizia, allo scopo di negare l'esistenza del plagio accusava tutti gli autori (Petrucci, Mello, Jannacci, Santana, Mengucci) di "luogo-comunismo", pur riconoscendo che "le somiglianze esistono sicuramente"; lo stesso Negri, concludeva la su nominata pubblicazione, dicendo... "Semplice l'hanno deciso i vertici. Sposiamo l'Europa, regolarizziamo la nostra posizione nei riguardi dell'Europa. Si', l'Europa ha bisogno di una sistemazione" -: se non ritengano di dover invitare la SIAE a rivedere il suo statuto contemplando, in materia di plagio, la costituzione di una commissione tecnico-consultiva che esprima pareri qualificati sull'esistenza e l'entita' dei plagi lamentati dagli iscritti, prima che questi decidano di sostenere il gravoso onere di adire l'autorita' giudiziaria; se non reputino indispensabile invitare la SIAE a costituire, a tutela dei suoi iscritti, un collegio arbitrale cui affidare la risoluzione di controversie in materia di plagio; se non ritengano inammissibile che la SIAE non renda pubbliche le date di deposito delle composizioni, se non a richiesta del giudice e quindi ad azione legale gia' iniziata nell'assoluta incertezza sulla priorita' del deposito; se non credano di ravvisare nel silenzio della stampa e della TV sulla vicenda di plagio su menzionata una evidente sottomissione allo strapotere dei convenuti in giudizio (la CGD Messaggerie musicali e la multinazionale CBS); se non ritengano, infine, che l'episodio oggetto dell'interrogazione, e tutto quanto su riferito si debbano inquadrare in un panorama di grave scadimento qualitativo della produzione musicale italiana, che preferisce la comoda redditizia scorciatoia del plagio alla faticosa strada dell'autenticita' creativa, oltre che la facile esportazione foriera di lauti proventi economici a case discografiche straniere. (4-00322)
In ordine alla costituzione di una commissione tecnico-consultiva che esprima pareri qualificati sull'esistenza e l'entita' dei plagi, la vigente legge sul diritto d'autore attribuisce al plagio rilevanza penale (articolo 171), di conseguenza la competenza in tale materia non puo' essere che rimessa in via esclusiva all'autorita' giudiziaria ordinaria in sede penale. Non di meno, in tale ottica, pur rilevando che il vigente regolamento enerale della SIAE prevede e disciplina gli istituti della conciliazione e dell'arbitrato (articolo 123-130), un'eventuale previsione statutaria di un arbitrato obbligatorio per le controversie tra gli iscritti, per quanto attiene alla sussistenza di atti lesivi consumati a danno delle opere, sarebbe illegittima per contrasto con gli articoli 24 e 25 della Costituzione. Si soggiunge che le attivita' di arbitrato svolte da organi costituiti dalla SIAE esprimono pareri, necessariamente non vincolanti, soltanto in materia di conflitti attinenti alla misura della ripartizione dei proventi fra coautori o fra diversi titolari di diritti sulla stessa opera. Per quanto concerne la consegna del repertorio delle opere presso la SIAE, si ritiene opportuno rilevare che questo e' un obbligo necessario a cui e' tenuto l'iscritto per consentire alla societa' stessa l'esercizio del mandato di tutela; l'adempimento ha rilevanza unicamente agli effetti della disciplina del rapporto fra le parti. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e per i rapporti con il Parlamento: Fabbri.