Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00465 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere i motivi per i quali la RAI non abbia ancora adeguato la sua convenzione alla nuova legge, la n. 223 del 1990, nonostante questa sia stata emanata ormai da parecchio tempo, e nonostante che l'articolo 31 della concessione Stato-RAI prescriva chiaramente detto adeguamento, tanto in considerazione del fatto soprattutto che l'articolo 24 della legge n. 223 del 1990 pone alla concessionaria pubblica il limite di tre reti radiofoniche oltre una eventuale quarta rete dedicata ai lavori parlamentari, laddove la RAI attualmente ha tre reti in modulazione di ampiezza, (AM), tre in modulazione di frequenza (FM), ciascuna con articolazione anche a livello regionale per la diffusione di "almeno tre programmi" e sta estendendo il canale in isofrequenza anche per gli automobilisti e gestisce il servizio di filodiffusione via cavo. (4-00465)
Con decreto ministeriale del 12 dicembre 1991 e' stato istituito un gruppo di lavoro del quale fanno parte rappresentanti dell'amministrazione p.t. e della concessionaria RAI, con il compito di provvedere ad un approfondito esame di quegli articoli della vigente convenzione Stato-RAI che, ai sensi dell'articolo 31 della convenzione stessa, debbono essere sottoposti a revisione. Pertanto, in attesa che il citato gruppo di lavoro formuli le proposte di modifica ritenute necessarie per tener conto di quanto stabilito dalla legge 6 agosto 1990, n. 223, l'esercizio del servizio radiotelevisivo avviene secondo i rapporti che scaturiscono dagli attuali accordi convenzionali. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.