Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00414 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri della sanita', dell'ambiente, dell'industria, commercio e artigianato, dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere: se siano al corrente dei grandi danni arrecati alla salute dei cittadini di Melissano (Lecce) da alcune discariche abusive in cui bruciano pellami e materiali di scarto provenienti da alcuni calzaturifici; se risulti a che cosa sia da attribuire l'assenza degli organi competenti ad intervenire, nonostante le tranquillizzanti assicurazioni venute a seguito della mobilitazione popolare; quali controlli risulti aver effettuato l'amministrazione comunale di Ugento per impedire il proliferare di discariche abusive nel proprio territorio; quale opera di precauzione e di tutela dell'ambiente svolga la USL LE/1; se, infine, non ritengano di dover intervenire per far si' che il diritto, costituzionalmente protetto, alla salute, sia effettivamente rispettato anche per i cittadini di Melissano. (4-00414)
Il sindaco di Melissano, in provincia di Lecce, segnalava, in data 14 gennaio 1988, alla competente unita' sanitaria locale LE/1 la presenza di una discarica abusiva di pellame in combustione, in localita' nomata Pidocchio, in agro di Ugento. A seguito della risposta affermativa della unita' sanitaria locale interpellata, il sindaco, con ordinanza n. 2, intimava al signor Cosimo Cimino, proprietario della discarica, lo spegnimento dell'incendio e la chiusura immediata del terreno mediante recinzione, apposizione della segnaletica prevista dalla legge e ripristino dello stato naturale dai luoghi. Subito dopo il pretore del mandamento di Ugento ordinava il sequestro dell'area interessata, mentre la unita' sanitaria locale procedeva a nuovo sopralluogo, invitando successivamente il sindaco di Ugento a porre in atto i provvedimenti necessari. Le analisi, condotte dal presidio di igiene e profilassi della unita' sanitaria locale LE/1 al fine di riscontrare eventuale presenza di cromo nella falda acquifera, davano esito negativo. In localita' Coloni o Parmenti la unita' sanitaria locale rinveniva un'altra discarica abusiva, dandone comunicazione al sindaco di Ugento che tempestivamente provvedeva con ordinanza, la n. 3 del 30 gennaio 1988, nei confronti del proprietario, il signor Giuseppe Conte. Nei mesi a seguire, nonostante l'intervento diretto dell'autorita' prefettizia e i ripetuti sopralluoghi della unita' sanitaria locale, veniva segnalata la ripresa di nuovi scarichi nelle aree interessate. A seguito di numerosi altri sopralluoghi effettuati dalla unita' sanitaria locale e di ulteriori analisi da parte del presidio di igiene e profilassi di Lecce, che davano peraltro esito negativo, la situazione rimaneva pressoche' tranquilla ma sempre sotto la sorveglianza delle autorita' sanitarie. Nel giugno dal 1992, in esito di un ennesimo sopralluogo condotto dalla unita' sanitaria nelle zone in cui erano state rinvenute le discariche, non veniva piu' riscontrata la presenza di rifiuti o focolai, determinati dalla combustione di pellami. Da altra fonte di informazione risulta, tuttavia, che in localita' Briganti sede di altra discarica, molti abusivi riescano ad introdursi e ad appiccare il fuoco a cumuli di rifiuti, sebbene all'atto dell'ispezione, condotta da carabinieri accompagnati dal direttore dell'ufficio provinciale dell'industria commercio e artigianato di Lecce, non sia stata riscontrata alcuna fuoriuscita di fumi tossici. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Azzolini.