Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00317 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia, del tesoro e per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: nella decima legislatra, con interrogazione n. 4-24837 del 20 marzo 1991, l'interrogante sollecitava la risoluzione del problema degli ufficiali giudiziari, aiutanti ufficiali giudiziari e coadiutori collocati a riposo dopo il 1980 che si vedono ancora negato l'inquadramento nella qualifica funzionale e la corresponsione dei relativi arretrati in base agli articoli 38 e 172 della legge n. 132 del 1980; in risposta ad analoga interrogazione presentata dal senatore Florino, la Presidenza del Consiglio dei ministri comunicava, con nota del 16 maggio 1991 che la Ragioneria generale dello Stato, con circolare telegrafica n. 49 del 24 luglio 1990, aveva impartito disposizioni per corrispondere, ai sensi della legge n. 312 del 1980, le competenze arretrate spettanti al personale ministeriale a seguito dell'inquadramento previsto da tale legge, mentre per gli ufficiali giudiziari, gli aiutanti ufficiali giudiziari ed i coadiutori ad attribuire loro tale trattamento sono competenti i presidenti delle Corti di appello dei distretti nei quali ogni singolo dipendente aveva prestato servizio; successivamente alla circolare suddetta la direzione generale del Ministero di grazia e giustizia aveva impartito analoghe disposizioni per il personale in questione ai presidenti delle Corti di appello con due circolari la n. 11657/25391 del 9 settembre 1990 e la n. 11434-1121 del 7 gennaio 1991, sempre come comunicato dalla citata nota della Presidenza del Consiglio dei ministri non sono noti all'interrogante i motivi per cui non si sia inteso dare riscontro all'interrogazione del 20 marzo 1991, come invece fatto per quella del senatore Florino -: quali urgenti provvedimenti ritengano finalmente di adottare per vedere soddisfatte le legittime aspettative di tanti ufficiali giudiziari, loro aiutanti e coadiutori oggi in pensione; se risulti per quali motivi le Corti di appello non si siano attivate al riguardo; se si intendano accertare eventuali omissioni e responsabilita' in proposito. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-30987 del 29 gennaio 1992. (4-00317)
In riferimento alla interrogazione in oggetto si rappresenta che la Direzione generale dell'organizzazione giudiziaria con circolare n. 11434 del 17 gennaio 1991 ha invitato i presidenti delle Corti d'appello ad attivare le procedure necessarie per l'emanazione dei provvedimenti d'inquadramento relativamente al personale U.N.E.P. in quiescenza in base alla legge n 312 del 1980. Attualmente i provvedimenti emessi dalle Corti d'appello ed inviati al controllo dell'ufficio 3^ della suddetta direzione generale riguardano circa il 75 per cento di tutto il personale cessato dal servizio alla data del 1^ luglio 1978. Questo Ministero, di recente, ha sollecitato ancora una volta le Corti d'appello, a disporre la redazione dei decreti cosi' come indicato nella circolare di cui sopra. Dopo il controllo da parte del suddetto ufficio 3^, i provvedimenti, se esatti, vengono trasmessi alla Corte dei conti per la prescritta registrazione; se errati, vengono restituiti alla Corte d'appello per le rettifiche secondo le direttive impartite di volta in volta. Allo stato solo una piccola percentuale di decreti e' stata registrata dalla Corte dei conti, ne' e' dato prevedere con esattezza il tempo occorrente per la registrazione dei rimanenti decreti, trattandosi di attivita' concernente l'organo di controllo. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.