Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00496 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere: se non ritenga che il CORECO di Lecce non si attenga alla legge nella valutazione degli atti degli enti locali; in particolare, piuttosto che valutarne la legittimita', come di competenza, si addentra in valutazioni di merito addirittura "suggerendo" ricorsi alla magistratura penale, come e' avvenuto per la delibera n. 1148 del 24 maggio 1990, del comune di Lecce annullata dal CORECO in data 3 settembre 1990 con n. di prot. 36276/8; se in tale comportamento non si ravvisino delle responsabilita' in danno di cittadini che attendono per anni il risarcimento dei propri diritti. (4-00496)
Per delega dell'onorevole Presidente del Consiglio e sulla base degli elementi di risposta acquisiti presso le varie amministrazioni, si fa presente quanto segue. Si muovono rilievi nei confronti del modus operandi del comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali, sezione di Lecce: risulta che l'attivita' di controllo viene espletata dalla stessa in maniera conforme alla normativa vigente in materia di controllo sugli atti degli enti locali. Quanto poi al caso specifico relativo alla deliberazione della GM di Lecce n. 1148 del 24 maggio 1990, si puo' precisare che l'organo di controllo, nella seduta del 20 giugno 1990, ebbe a chiedere chiarimenti "osservato che l'atto in esame si appalesa inficiato da vizi di eccesso di potere sotto il profilo della genericita' delle motivazioni addotte, atteso che da queste non era dato effettivamente evincere le circostanze di fatto e di diritto che inducessero l'Amministrazione Comunale a transigere la controversia in atto". Successivamente e' intervenuto l'annullamento dell'atto de quo secondo quanto esposto dall'interrogante, poiche' nelle valutazioni del comitato di controllo i chiarimenti forniti dall'amministrazione di Lecce non erano, evidentemente, sufficienti a superare i rilievi di legittimita' prospettati. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali: Ciaurro.