Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00312 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri della sanita', dell'interno, per le riforme istituzionali e gli affari regionali, di grazia e giustizia e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la gestione della USL 33 della Campania comprendente i comuni di Terzigno, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Striano e' contraddistinta da inefficienza, sprechi, disorganizzazione, illegittimita'; il personale, a parere dell'interrogante, e' gestito in modo strano e clientelare giacche', ad esempio, i vigili veterinari svolgono mansioni amministrative, molti applicati archivisti risultano destinati ad altre attivita', gli uffici del provveditorato e della ragioneria sono disorganizzati e carenti, i concorsi necessari alla copertura degli organici non sono espletati, ma risultano avvenire assunzioni dirette clientelari se non prezzolate; il denaro risulta, secondo notizie pervenute all'interrogante, sprecato in allestimento di uffici fantasma e spese inutili mentre spesso farmaci necessari ai vari presidi non risultano acquistati; recentemente e' avvenuto addirittura un pignoramento per i debiti mai pagati dalla USL alla clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano; la USL 33 sembra essere "cosa propria" di famiglia e potentati della zona giacche', ad esempio, il dottor Luigi Alfano, assunto dal comune di Palma Campania come medico scolastico sostitutivo a tempo determinato, anziche' essere esonerato come previsto con il passaggio di tale servizio alla struttura del servizio sanitario nazionale (SSN) ebbe la posizione sanata con atti, a parere dell'interrogante, di dubbia legittimita'; in seguito lo stesso risulto' vincitore di un concorso-farsa per aiuto di medicina legale, pur non avendo tale specializzazione. Oggi tale medico e' ufficiale sanitario, direttore sanitario dell'ospedale "Lauro" di Palma Campania, capo servizio della medicina legale, presidente della commissione per il riconoscimento delle invalidita' civili e coordinatore sanitario della USL pur non avendone, ad avviso dell'interrogante, i titoli; la sorella del dottor Alfano, assunta come applicata archivista lavora presso l'ospedale suddetto, "protetta", secondo quanto risulta all'interrogante, dal fratello; un altro fratello l'avvocato Giovanni Alfano dirige il servizio di informazione della USL 33 appositamente creato per permettergli la consulenza alla USL, lautamente pagata prima con finanziamenti ad hoc, poi con fondi distratti da altre voci di bilancio; l'avvocato Alfano ha a disposizione un ufficio ed alcuni dipendenti della USL per tale servizio che svolge tutte le sere dalle 16,30 alle 20, ma pare che, secondo notizie pervenute all'interrogante, tale struttura sia stata trasformata in ufficio privato e segreteria politica dallo stesso utilizzando computers, telefoni e macchinari della USL; il dottor Angelo La Manna inquadrato al VII livello con atto, a parere dell'interrogante, di dubbia legittimita' insieme ad altri sanitari e' stato inquadrato al IX livello e pur in costanza di un ricorso al TAR, che ha sospeso gli atti, continua a percepire emolumenti relativi al IX livello; molti medici, grazie ad intercessioni politiche sono stati promossi aiuto senza titoli ne' atti legittimi di copertura dei posti in organico -: se quanto esposto in premessa risponda o meno a verita'; quali urgenti iniziative per risanare la USL 33 e recuperarla al suo autentico ruolo, intendano assumere; se si ritenga di effettuare accertamenti sulle vicende segnalate e sulla gestione della USL 33; per quali motivi la USL qualche tempo fa abbia subito il pignoramento citato; se si intendano promuovere indagini sulle ventilate collusioni di amministratori e funzionari della USL in questione con esponenti della malavita organizzata della zona; se risulti quali iniziative abbia assunto o intenda assumere la magistratura al riguardo; se sia vero che presso l'ospedale "Lauro" di Palma Campania operi una cooperativa che gestisce il servizio ambulanze i cui lavoratori, pur firmando statini paga e/o ricevute per stipendi normali, sono costretti a ritirare solo 400-500 mila lire mensili, pena il licenziamento; quali indagini si intendano promuovere al riguardo. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-30949 del 29 gennaio 1992. (4-00312)
In ordine alla questione sollevata con l'atto parlamentare sopra indicato, si riferiscono i seguenti elementi informativi premettendo, doverosamente, che lo scrivente Ministero fornisce le proprie deduzioni in merito basandosi essenzialmente su notizie, talvolta discordanti, rese note da Organi ed Uffici territorialmente competenti. Circa la situazione fortemente debitoria della unita' sanitaria locale 33 della Campania si fa presente che la regione e' in grado di erogare annualmente "solo" 4 miliardi, mentre ne sarebbero necessari almeno 7. La logica conseguenza di questo deficit finanziario, che i funzionari della unita' sanitaria locale stessa adducono all'insufficienza dei fondi regionali senza far minimo cenno ad eventuali sprechi, e' una serie imprecisata di pignoramenti richiesti da parte di cliniche private, fornitori di presidi medico-chirurgici, farmacie e altri creditori. La unita' sanitaria locale 33 e' affetta da una cronica carenza di organico (400 dipendenti contro i 1385 previsti dalla pianta organica) ma contemporaneamente si rileva, attraverso una circostanziata nota dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro di Napoli, che le procedure concorsuali vengono espletate con "accentuata lentezza" e non sempre nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia. In relazione ad alcuni di questi concorsi sarebbero anche emerse "gravi irregolarita'", benche' la Procura della Repubblica di Napoli non abbia ritenuto opportuno, considerata la "assoluta genericita' di quanto prospettato", promuovere indagini di Polizia Giudiziaria. In merito alla vicenda del dottor Luigi Alfano, rappresentata dalla SV con il medesimo atto ispettivo, si comunica che lo stesso ha beneficiato, insieme ad altri medici, della legge 20 maggio 1985, n. 207 (Disciplina transitoria per l'inquadramento diretto nei ruoli nominativi regionali del personale non di ruolo delle Unita' Sanitarie Locali) ed e' stato quindi inquadrato con la qualifica di assistente medico, a seguito delle delibere n. 596/85 e 136/86. Successivamente, la unita' sanitaria locale 33, in attuazione della legge regionale n. 36/1987, procedeva all'attivazione di tutti i Servizi Sanitari e, a causa della preesistente carenza di personale sanitario del X e XI livello, attribuiva al dottor Alfano, con delibera n. 417/88, le funzioni di "Responsabile di Servizio" per poi affidargli l'incarico di "Coordinatore Sanitario", a seguito della delibera n. 567/88. Nel 1990, lo stesso funzionario medico risultava vincitore del concorso per Aiuto di Medicina Legale, mentre, quasi in concomitanza, a seguito della legge n. 295/1990, veniva rimosso dall'incarico di Presidente della Commissione Invalidi. Riguardo alla signora Lucia Alfano, sorella del predetto funzionario, si fa presente che nessuna irregolarita' e' emersa in relazione al concorso per 13 posti di dattilografo, a cui la stessa ha partecipato classificandosi al 4^ posto. Non risulta, inoltre, che la stessa sia oggetto di particolari protezioni o favoritismi all'interno della unita' sanitaria locale 33. L'avvocato Giovanni Alfano, fratello dei precedenti, ha collaborato con il Servizio Informazione della unita' sanitaria locale 33, fornendo, con altri due colleghi giornalisti iscritti all'ordine, una temporanea consulenza professionale. Tale incarico e' stato, infatti, revocato nel dicembre del 1991. Riguardo al dottor Angelo La Manna, si comunica che il Collegio dei Revisori della unita' sanitaria locale in questione opponeva diversi rilievi-avverso all'atto deliberativo n. 86/88, che lo inquadrava al IX livello. Con successiva delibera n. 302/90, la unita' sanitaria locale accoglieva la richiesta di revoca, proposta dal suddetto organo di controllo, ma il dottor La Manna, a sua volta, ricorreva al T.A.R., e riusciva ad ottenere la sospensiva della revoca. Con nuovo atto deliberativo la unita' sanitaria locale, in attesa della definitiva decisione in merito, riammetteva il dottor La Manna nelle sue originarie funzioni. Si fa presente, inoltre, che la notizia riportata dalla S.V. onorevole, secondo cui il servizio di autoambulanza dell'ospedale Lauro di Palma Vesuviana veniva svolto da una cooperativa e' stata ampiamente confermata. Infatti, la cooperativa di lavoro "Sviluppo Sociale" gestiva dal 1 gennaio 1989 quel servizio, in attesa dell'espletamento di un concorso a 15 posti di autista. Al riguardo, l'Ispettorato provinciale del lavoro di Napoli ha osservato che il numero dei lavoratori impiegati e' palesemente eccessivo rispetto alla consistenza del servizio, visto che l'Ospedale dispone di due ambulanze. Inoltre, la cooperativa suddetta ha come scopo sociale lo svolgimento di attivita' (assunzione ed esecuzione di lavori edili, stradali, ecc.) del tutto difformi rispetto a quelle costituenti l'oggetto della convenzione stipulata con la unita' sanitaria locale 33. In ogni caso, l'Amministratore Straordinario, nell'imminenza della prevista presa di servizio del personale addetto a quel servizio, in data 14 febbraio 1992 deliberava la rescissione della convenzione con la cooperativa sopra nominata. Infine, in ordine alle presunte irregolarita' sorte in relazione alla retribuzione dei dipendenti della Cooperativa, l'Ispettorato del Lavoro ha ritenuto non "potersi sindacare l'affidamento a terzi del suddetto servizio sotto il profilo della osservanza della legge n. 1369/1960, atteso che l'appaltante riveste qualita' di ente pubblico e non opera in regime imprenditoriale". Alcuni soci-lavoratori di detta cooperativa hanno comunque dichiarato che le quietanze da loro sottoscritte rispecchiavano fedelmente i compensi effettivamente percepiti. Occorre precisare, doverosamente, che gli stessi, secondo le informazioni fornite dall'Ispettorato, sono stati assunti, successivamente, presso la unita' sanitaria locale 33. Di recente, e' emersa un'altra situazione di presunta illegalita' nei confronti delle dottoresse De Giulio e Racconto, figlia quest'ultima di un componente del Collegio dei Revisori della stessa unita' sanitaria locale. Ai due sunnominati funzionari sarebbero stati attribuiti, infatti, compiti di responsabile degli Uffici Sanitari di S. Giovanni Vesuviano e S. Gennarello di Ottaviano senza i prescritti requisiti di legge. La questione, segnalata dal competente Organo governativo territoriale, e' stata oggetto di relazione da parte dell'Ispettorato di Finanza, attualmente all'esame della Procura Generale della Corte dei Conti. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Fiori.