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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00243 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere: se non ritengano di dover assumere idonee iniziative per garantire realmente il diritto allo studio, voluto dalla Costituzione, ai cittadini della regione Puglia che si vedono profondamente danneggiati dalla riduzione dei fondi a tale scopo destinati; se non ritengano di dover assumere le opportune iniziative nell'ambito delle proprie competenze, al fine di invitare gli organi regionali a rivedere tale voce di bilancio, in considerazione anche del fatto che il vero reale riequilibrio fra Nord e Sud d'Italia si realizza soprattutto partendo dalla scuola e garantendo a tutti i cittadini, specialmente ai meno abbienti, pari opportunita'. (4-00243)

In relazione al documento indicato in oggetto, per delega del signor Presidente del Consiglio e sulla base degli elementi di risposta acquisiti presso le varie amministrazioni, si fa presente quanto segue: le funzioni relative all'assistenza scolastica ed alle opere universitarie - attraverso cui si realizza il diritto allo studio - sono state trasferite alle regioni ai sensi degli articoli 42 e 44 del decreto del Presidente della Repubblica 616/1977; le risorse necessarie a farvi fronte sono indistintamente confluite nel fondo comune di cui all'articolo 8 della legge 281/1970. In attuazione di tale trasferimento di funzioni, la regione Puglia ha emanato le leggi nn. 42 e 43 del 1980, recanti norme organiche per l'attuazione del diritto allo studio, rinviando alle leggi di bilancio per la quantificazione delle relative risorse finanziarie. In seguito alla grave crisi economico-finanziaria in cui attualmente versa la regione, la medesima ha deciso di avvalersi delle norme previste per il ripiano dei disavanzi di amministrazione contenute nell'articolo 20 della legge 28/1993, concernente "disposizioni urgenti in materia di finanza derivata e di contabilita' pubblica". E' quindi verosimile ipotizzare che la regione sara' costretta, in sede di bilancio 1993, ad una politica di rigoroso contenimento della spesa in tutti i settori di intervento di competenza regionale. Per completezza di informazione si segnala che gli stanziamenti dei bilanci regionali dei piu' recenti esercizi destinati agli interventi per il diritto allo studio da attuarsi dai comuni sono stati i seguenti: anno 1989: lire 40.000.000.000; anno 1990: lire 40.000.000.000; anno 1991: lire 35.000.000.000, ridotto a lire 34.000.000.000 a seguito dell'assestamento di bilancio. Da tali stanziamenti sono esclusi quelli per il reinserimento scolastico degli handicappati, che vengono erogati alle Unita' sanitarie locali e quelli per il diritto allo studio universitario. I piani regionali per il diritto allo studio per la ripartizione degli stanziamenti di bilancio in argomento sono stati approvati con deliberazioni della giunta regionale. Per l'esercizio 1992, il piano per il diritto allo studio, di riparto dello stanziamento di lire 32.000.000.000, e' stato approvato il 30 dicembre 1992 dalla giunta regionale pugliese. La proposta del competente assessorato prevede, per i comuni pugliesi, interventi per lire 13.686.880.000 per il servizio di mensa, lire 4.781.838.000 per il servizio di trasporto, e 635.200.000 per i posti nei convitti, lire 6.597.000.000 per le scuole materne non statali e lire 3.663.987.000 per interventi vari, oltre a lire 1.496.307.000 per gli istituti professionali di Stato. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e per gli affari regionali: Paladin.



 
Cronologia
martedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo aver indirizzato il 25 aprile un messaggio televisivo ai cittadini Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Presidente della Repubblica.

giovedì 30 aprile
  • Politica, cultura e società
    Dopo una sentenza di condanna passata in giudicato, viene arrestato l'ex segretario del PSDI Pietro Longo.

sabato 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I 12 Paesi della CEE e i 7 dell'EFTA sottoscrivono a Porto il Trattato per la creazione della Spazio economico europeo (SEE).