Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00318 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri dei lavori pubblici, di grazia e giustizia, dell'interno, per i beni culturali e ambientali, dell'ambiente e per le riforme istituzionali e gli affari regionali. - Per conoscere - premesso: quanto riferito dal segretario di sezione del MSI di Meta, capitano Angelo D'Esposito e cioe': che sia stata rilasciata autorizzazione ex lege n. 219 del 1981 in via A. Cosenza al dottor Gaetano Sassi; che la cennata autorizzazione consente la demolizione e ricostruzione dell'antico caseggiato ubicato in zona 2 del PUT ovvero "di tutela dei centri antichi accentrati"; che per il fabbricato esistente il Piano di recupero approvato dal comune di Meta, palesemente illegittimo, a parere dell'interrogante, consentirebbe la manutenzione straordinaria e, nell'ipotesi di superamento del calcolo di convenienza, la demolizione e ricostruzione; che in realta' il PDR di Meta e' illegittimo perche' non opera alcuna previsione specifica ma si limita a formulare sempre sue possibilita' e, quindi, di fatto consente scelte urbanistiche assolutamente irrazionali per cui senza alcuna seria programmazioe sarebbe possibile demolire tutto il centro storico di Meta; che il progetto prevederebbe l'eliminazione del tetto e la realizzazione di un piano in piu' rispetto ai piani esistenti pur con l'arretramento del fabbricato -: se risponda al vero quanto premesso; ove quanto innanzi risponda al vero chiede di sapere inoltre: 1) per quali ragioni sia stato possibile rilasciare al dottor Sassi, peraltro padre di Carlo Sassi consigliere comunale del PSI, una autorizzazione che consente la demolizione di un manufatto e la sua ricostruzione con aumento di un piano e cio' nonostante l'espresso divieto della circolare esplicativa del Ministero dei lavori pubblici che non prevede in fase di ricostruzione aumento di piani; 2) come sia stato possibile autorizzare la demolizione e ricostruzione del manufatto nonostante che la normativa del PUT non preveda per la zona territoriale 2 (articolo 17 legge regionale n. 35 del 1987) tale tipo di intervento; 3) per quali ragioni sia stato possibile che la predetta autorizzazione abbia conseguito i pareri favorevoli della CEC e della commissione belle arti nonostante che il relativo piano di recupero preveda l'intervento di manutenzione straordinaria e, solo in caso di superamento del calcolo di convenienza, la demolizione e ricostruzione essendo evidente che in questa ipotesi e' necessaria una variante del PDR che certamente non puo' essere di competenza della commissione edilizia ma del consiglio comnale. Peraltro il PDR non e' neanche cnforme al PUT; 4) se ritenga la soprintendenza ai monumenti e belle arti di Napoli di intervenire per evitare lo scempio del centro storico di Meta e se consti che la magistratura - appresa la fattispecie - intenda verificare la esistenza di eventuali reati nelle procedure attivate per il rilascio dell'autorizzazione. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-30989 del 29 gennaio 1992. (4-00318)
In relazione al documento indicato in oggetto, per delega del Signor Presidente del Consiglio e sulla base degli elementi di risposta acquisiti presso le varie amministrazioni, si fa presente quanto segue in ordine ad un progetto di lavori relativi ad un edificio sito nel comune di Meta (Napoli): l'ingegner De Rosa Roberto, su delega dei proprietari, ha presentato domanda di autorizzazione per lavori di demolizione e ricostruzione relativi ad un immobile sito in via Cosenza 41 nel comune di Meta, attualmente di proprieta' degli eredi del signor Sassi Eugenio Gastone, padre del Consigliere comunale Sassi Carlo, eletto nella lista del PSI. Il suddetto manufatto e' ubicato in zona territoriale "2" del Piano Urbanistico Territoriale, zona soggetta, cioe', a vincoli intesi alla salvaguardia degli insediamenti antichi accentrati. In detta zona, il Piano di recupero approvato dal comune prevede interventi di Tipo "D" (ristrutturazione edilizia). La detta autorizzazione ha ottenuto il parere favorevole sia della Commissione Edilizia comunale, che della Commissione Tutela Beni Ambientali. In data 26 febbraio 1991, il Sindaco di Meta ha trasmesso la pratica al Ministero dei beni ambientali e culturali per il prescritto parere. Successivamente, lo stesso Sindaco ha rilasciato l'autorizzazione n. 10713, che ha previsto, per il caseggiato in questione un aumento della superficie di mq. 476,96. La concessione e' stata poi revocata, con ordinanza sindacale n. 54 del 20 luglio 1992. Con decreto del 25 agosto 1992, il Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali ha sottoposto a vincolo l'immobile di via Cosenza 41, che e' stato dichiarato di interesse particolarmente importante, ai sensi della legge 1^ giugno 1939, n. 1089, sulla tutela delle case di interesse storico-artistico. Si soggiunge, infine, che la Stazione dei Carabinieri di Piano di Sorrento, espletate le indagini di competenza, ha, in data 11 febbraio 1992, riferito sulla questione alla Procura della Repubblica presso la pretura circondariale di Napoli. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e per gli affari regionali: Paladin.