Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00275 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici, dell'agricoltura e foreste, dell'ambiente, della sanita', di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere: se sia noto al Governo che nella dissennata "strategia" delle discariche, che si dice abbiano per boss un certo GAV fratello di "importante" uomo politico (come e' noto che il Presidente del Consiglio senatore Giulio Andreotti tramite l'uomo di sua fiducia Ciarrapico e', ad avviso dell'interrogante, quasi una specie di boss delle acque minerali in Italia, Ente Fiuggi e simili) si vorrebbe mettere in opera una discarica di rifiuti solidi urbani nel territorio della frazione Vario di Centenaro in Agro di Ferriere (Piacenza); se non sia il caso, una volta per tutte, di dire e disporre che le discariche non devono piu' essere fatte, ma, semmai, deve essere disposto l'utilizzo dei rifiuti ai fini di produzione di materiale "compatto" da costruzione e di trasformazione in fonti di energia secondo il progetto dell'ingegnere Rossi di Cavenago (Milano), perche' la "buca in terra" era il sistema con cui gli agricoltori di cento anni fa sotterravano le bestie morte di male incognito, ma la situazione di progresso tecnico e la moderna tecnologia consentono oggi diverse e migliori utilizzazioni dei rifiuti; se siano state poste in essere tutte le guarentigie, previste dalla legge, anche in termini ambientali e di guarentigie CEE, onde evitare il ripetersi di situazioni come quelle di Agazzano e di Albarola ove si vogliono far discariche con danno delle falde freatiche, addirittura necessarie e gia' utilizzate per gli acquedotti degli abitati. Tra l'altro per la discarica preannunciata in agro di Centenaro si fa presente sin da ora che sovrasterebbe tre rii montani e sarebbe comunque nella zona della fonte naturale di del Ronco. Tra l'altro in zona esistono da anni abitazioni si' che ancora una volta una discarica in situ sarebbe solo all'evidente scopo di inquinare le acque per fare bere acqua minerale; se in merito siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti anche tenendo conto che parte del terreno della minacciata discarica insisterebbe su area di proprieta' dell'attuale assessore ai lavori pubblici del comune di Ferriere, al fine di accertare e reprimere le responsabilita' contabili conseguenti, abusi e omissioni, anche nei doverosi controlli, di funzionari pubblici siano essi di carriera o onorari. (4-00275)