Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00281 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, per i problemi delle aree urbane e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la situazione del traffico nel comune di Pompei, soprattutto nei giorni festivi e pre-festivi, ha raggiunto livelli allarmanti ed insopportabili; un enorme fiume di acciaio inonda le strade cittadne con ingorghi che durano ore e, in determinati orari, il sabato e la domenica le stesse strade di accesso e deflusso verso e dal centro cittadino risultano bloccate per ore, nel fracasso di clacson, urla, litigi tra automobilisti e, a volte, risse; l'amministrazione comunale di concerto con l'Ufficio Tecnico comunale ed il comando dei vigili urbani non riescono ad affrontare adeguatamente tale emergenza, sia per la contorta morfologia stradale della citta' sia perche' sono addetti al traffico circa una decina di vigili urbani o poco piu'; non esiste alcuna iniziativa per "filtrare" l'accesso alla citta' nei giorni festivi e pre-festivi; i provvedimenti assunti per limitare o regolamentare in qualche modo la circolazione restano in vigore sempre per qualche settimana e poi sono revocati sistematicamente ed inoltre risultano sempre abbastanza scriteriati e, spesso, assurdi nella loro sostanza; il servizio di "carro attrezzi" e' selvaggio nei giorni feriali con una vera e propria caccia all'auto, anche in fermata momentanea, scompare o si defila nei giorni "caldi"; per qualche periodo e' stata istituita l'isola pedonale nel centro cittadino, ma questo fatto, oltre a provocare le reazioni, non sempre giustificate, degli esercenti, soprattutto di bar, ristoranti ed alberghi, in mancanza di provvedimenti organici ha causato l'intasamento delle strade e stradine prospicienti il centro urbano e la sosta ultraselvaggia in tali zone per cui piazza B. Longo, via Sacra, parte di via Lepanto e via Roma risultavano libere, ma chiuse in una morsa di auto da via Plinio, via Parroco Federico, Corso Vittorio Emanuele, viale Mazzini, via Colle S. Bartolomeo, per cui non si poteva ugualmente accedere alla citta', ne' uscirne; di tutto cio' quelli che risultano maggiormente penalizzati sono i residenti; nei giorni festivi, in particolare, vorrebbero tranquillamente "vivere" la citta' o poter uscirne e rientrare per ogni tipo di spostamenti, senza dover trascorrere ore ed ore imbottigliati nel traffico o respirare gas di scarico a iosa; molto spesso gli stessi residenti del centro cittadino sono bloccati perche' qualcuno alla caccia di parcheggio sosta davanti ai passi carrabili di cancelli e garages; in tutto questo caos si innesta il problema del taglieggiamento da parte di pseudo-parcheggiatori abusivi che, spesso, impongono a residenti e non di pagare loro la custodia dell'auto in sosta nelle zone piu' frequentate, minacciando ritorsioni in caso di rifiuto; questo triste fenomeno del traffico provoca un vero e proprio avvelenamento dell'aria oltre ogni limite di legge, creando una cappa velenosa sulla valle nella quale insiste la citta', favorita dal clima umido della zona -: quali urgenti provvedimenti si intendano adottare per affrontare l'emergenza-traffico a Pompei; perche' non si adottino provvedimenti organici che, sfruttando il parcheggio adiacente la stazione circumvesuviana alle spalle del Santuario, quello di Piazza mercato, quello prospiciente il supermercato GS, gli altri privati ubicati in via Plinio (mediante opportune convenzioni), per un totale di oltre 1000 posti auto, liberino realmente il centro dalla morsa del traffico nei giorni festivi e prefestivi con dovute e motivate eccezioni per residenti; se, in tale prospettiva, si ritenga di istituire un servizio di minibus navetta tra Villa dei Misteri e Piazza B. Longo e tra tale piazza e la zona del cimitero in localita' Parrelle (in tal caso puo' essere potenziata la linea esistente, utilizzando mezzi piu' agili nei giorni festivi) e tra l'uscita dell'autostrada Scafati-Pompei e lo stesso centro cittadino; perche' il sistema di circolazione a senso unico nelle strade del centro piu' trafficate con direzioni di traffico rotatorie, sperimentato qualche anno fa per una sola settimana e frettolosamente ritirato, non sia di nuovo preso in considerazione per essere applicato con opportuni accorgimenti ed adozione di semafori nei punti di intersecazione delle direttrici veicolari; per quali motivi tale sistema, pur avendo il comune investito nel suo studio e nella preparazione di strutture e segnaletica diversi milioni, fu accantonato; quanti vigili urbani sono attualmente in servizio a Pompei, come sono impiegati, con quali qualifiche e mansioni; perche' il concorso bandito da quasi due anni per l'assunzione di circa 40 vigili risulta sospeso; se e' vero che per esso e per le eventuali conseguenti assunzioni il comune non dispone di adeguata copertura finanziaria; se risulta che, allora, esso sia stato solo un mezzo di propaganda e clientela da riattivare in periodo elettorale; se e' vero che intorno a tale concorso sono sorte polemiche, diatribe tra protettori di aspiranti vigili, diversi dei quali, i papabili, parenti e portaborse di esponenti del potere politico locale; quale fondamento hanno le voci, pur circolate, di mercanteggiamento dell'esito positivo del concorso stesso; quali provvedimenti si intendano adottare per far si' che, nella trasparenza e nel rispetto dei titoli e, soprattutto, dei miriti, Pompei possa essere dotata di un corpo di vigili urbani adeguato numericamente e preparato in considerazione del ruolo e dell'importanza della citta'; se, in tale prospettiva, si ritenga di far si' che - con opportuna turnazione - i vigili siano presenti sul territorio e nei punti cruciali della circolazione stradale dalle otto del mattino, alle ventidue di inverno, alle ventiquattro d'estate; quali provvedimenti si ritenga di adottare per regolamentare una volta per sempre la sosta delle auto e legittimare e qualificare la loro custodia; se risulti che la Magistratura ritenga di approfondire la questione del servizio di rimozione delle auto in sosta vietata per il modo illegittimo, irrazinale ed arrogante con il quale, indiscriminatamente, il carro-attrezzi interviene nei giorni feriale, anche contro chi e' in semplice fermata, non ostruisce il traffico, ne' danneggia pedoni, parcheggia in zona vietata laddove, pero', non e' prevista e/o opportunamente segnalata la rimozione, giungendo a rimorchiare anche mezzi in fermata per carico e scarico delle merci; se, a tale riguardo si intenda dare riscontro a quanto sostenuto e richiesto nelle precedenti interrogazioni sull'argomento n. 4-25582 del 7 maggio 1991 e n. 4-28310 del 9 ottobre 1991; per quali motivi a tutt'oggi a tali interrogazioni non si e' ritenuto di rispondere, ne' risulta, in base ad esse, se sono stati avviati gli accertamenti del caso. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31014 del 29 gennaio 1992. (4-00281)