Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00283 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri della sanita', per le riforme istituzionali e gli affari regionali e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: la scandalosa gestione dell'USL 40 ed in particolare dei suoi ospedali Santobono e Cardarelli si arricchisce giorno dopo giorno di ulteriori inquietanti particolari in relazione al padiglione "emergenza" di quest'ultima struttura ospedaliera; nel padiglione infatti e' stata impropriamente ospitata l'intera divisione di ginecologia che notoriamente rappresenta una branca chirurgica "di elezione" (alla quale cioe' si accede per volonta' dell'ammalato non condizionato cioe' da particolari urgenze ed emergenze) mentre - stante la funzione stessa del padiglione - in esso avrebbe dovuto trovare posto (come e' banalmente ovvio tranne per i "baroni" del cinico quanto squallido "potere ospedaliero" che - in combutta con esponenti politici - producono il notissimo e traumatico sfascio) la sola branca ostetricia, rappresentando questa la sola vera emergenza (parti, aborti, emorragie); cio' ha comportato la pesante sottrazione di spazi indispensabili alle altre, varie e vere emergenze, con l'effetto di aggravarle penalizzando l'utenza sino all'omissione di soccorso per la proclamata indisponibilita' di spazi e posti-letto; e' dunque indispensabile e quantomai urgente che nel padiglione "emergenza" al Cardarelli trovi posto la sola ostetricia e che la ginecologia torni alla sede di origine dove vi sono piu' che adeguati spazi non essendo piu' occupati quelli che erano utilizzati dalla ostetricia -: che cosa il Ministero della Sanita' e l'assessore regionale alla sanita' intendano fare al riguardo e con l'opportuna urgenza; se consti che la magistratura napoletana abbia tra le indagini in corso sul Cardarelli e le vicende delle carenze gestionali della "emergenza" anche la fattispecie di cui sopra dalla quale appare evidente che stante la sottrazione degli spazi da parte di divisioni che solo in parte riguardano l'"emergenza", sia a rischio quotidianamente la sopravvivenza di numerosi ammalati. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31018 del 29 gennaio 1992. (4-00283)