Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00290 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro per i beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: con nota protocolo n. 5377 del 27 novembre 1991 il Ministro per i beni culturali ed ambientali rispondeva all'interrogazione presentata dall'interrogante il 9 ottobre 1991 n. 4-28309, che si intende integralmente riportata in premessa; in tale risposta, tra l'altro, si comunicava che la scoperta dei calchi di un gruppo di pompeiani del '79 d.C. era avvenuta nel corso di interventi che si stanno effettuando con i fondi FIO-BEI del II stralcio del "progetto Pompei"; nella stessa nota ministeriale si faceva presente che la sopraintendenza di Pompei opera costantemente per la prevenzione e repressione degli abusi di natura edilizia o di latro genere che si possano verificare -: quali interventi siano ancora previsti dal "piano Pompei"; quali siano stati gia' effettuati; quanto sia stato finora stanziato nell'ambito dei fondi FIO-BEI al riguardo; quanto sia ancora da stanziare; quali fondi ha effettivamente gestito la sopraintendenza pompeiana; quali controlli e riscontri contabili della gestione di tali fondi esistono; se risulti che siano state impiegate somme spropositate per iniziative che complessivamente sarebbero dostate molto meno; se risulti che con i fondi in questione siano state finanziate opere, interventi, iniziative, non previste nel progetto relativo; se sia stata completata la relazione tecnica della sopraintendenza sulle indagini tecniche e scientifiche alle quali sono sottoposti i calchi rinvenuti; per quale motivo nonostante l'asserito impegno della sopraintendenza di Pompei gli scavi siano ormai completamento circondati dal cemento, piu' o meno abusivo, con campings con strutture in cemento armato a ridosso dei reperti, con la stessa sede della sopraintendenza, costruita qualche anno fa, per la quale ettari di verde all'interno degli scavi sono stati distrutti; quali accertamenti su tali fatti intenda compiere; come sia possibile che a Pompei il territorio quasi interamente sottoposto a vincoli archeologici, ambientali e paesaggistici sia letteralmente assediato da colate di cemento, anche e soprattutto in zone dove e' risaputa l'esistenza dei reperti archeologici nel sottosuolo, come S. Abbondio o Villa dei Misteri o Via Nolana, solo per fare qualche esempio; quali iniziative al riguardo ha inteso assumere o intenda assumere e con quali modalita'; se risulti che la magistratura - appresa la fattispecie - o investita di tali fatti, stia promuovendo al riguardo le indagini opportune. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-31026 del 29 gennaio 1992. (4-00290)