Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00371 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e di grazia e giustizia. - Per sapere: se non ritengano di fornire elementi di valutazione chiari in merito alla situazione di vertice ed alla anomalia del regime di proroga del consorzio dell'area di sviluppo industriale di Lecce; in particolare: 1) perche' dal 1986 il consorzio continua ad essere in regime commissariale nonostante che con un decreto del presidente della giunta regionale della Puglia, n. 382 del 17 giugno 1986 fosse nominato come commissario l'ingegner Sciannameo per soli sei mesi; 2) se, e quale esito, hanno avuto le verifiche di legittimita' delle delibere assunte dal consorzio dal 1986 in poi, verifiche volute dal commissario straordinario, e, laddove la risposta fosse stata di rilievi di illegittimita', perche' non si e' proceduto di conseguenza; 3) se risponde al vero che il consorzio da un lato ha bloccato l'iter procedurale di concorsi gia' da tempo banditi (le prove scritte sono state gia' espletate e piu' volte sono stati convocati i candidati qualificati senza fare espletare la prova orale, e dunque concludere il concorso), dall'altro ha predisposto un piano di intervento in settori del tutto avulsi dagli effettivi compiti dell'ente procedendo ad instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato (cf. delibera n. 2 dell'8 gennaio 1991) senza nemmeno avere un previo impegno di spesa e senza l'effettivo reperimento dei relativi fondi; 4) il motivo per il quale il commissario straordinario, nominato per sei mesi, prorogabile una sola volta (ed invece al 14 gennaio 1992 ancora al suo posto), dunque in regime di prorogatio non si e' limitato nell'esercizio dei suoi poteri solo alla gestione ordinaria dell'ente, ma nei 5 anni (dal 1986 al 1991) ha proceduto ad esperire 10 gare d'appalto, ad effettuare concorsi pubblici ed assunzioni a tempo determinato, ha proceduto a subappalti e convenzionamenti, ha costituito societa' a capitale misto ove il consorzio destina il 51 per cento delle quote; 1-bis) per quale motivo l'ingegner Sciannameo continua ad essere Commissario pur in assenza di proroghe dell'autorita' amministrativa e pur non avendo adempiuto a quanto prescritto dal decreto della giunta regionale n. 382/86 di ricostituzione degli organismi ordinari (omissione di atti d'ufficio); 5) se non intendano svolgere accurate indagini sulla legittimita' delle assunzioni dell'ingegnere Vito Prato e dell'ingegnere Leonardo Di Mitri da Calimera (cf. rispettivamente delibere n. 81 del 14 aprile 1989 e n. 97 del 14 aprile 1990): dette assunzioni furono effettuate, si diceva, ai sensi dell'articolo 7 della legge 554/88 che prevede assunzioni a tempo determinato per la durata di un anno previo espletamento di prove selettive pubbliche (cosa mai avvenuta), laddove, invece, esse avvennero per chiamata diretta disattendendo, dunque, le leggi 554/88, 66/88, D.P.C.M. 127/79 e 117/89, L. 37/90; decreto-legge 413/89, L. 407/90. Infine, con delibera n. 149 del 2 luglio 1990 venivano prorogate le assunzioni dell'ingegnere Prato, dell'ingegnere Di Mitri, fino all'espletamento del concorso di ingegnere, concorso che fino ad oggi non e' stato bandito e probabilmente non lo sara' perche' forse si intende procedere con una norma transitoria in fase di applicazione del nuovo contratto e del regolamento organico, trasformando tali assunzioni in assunzioni in ruolo; se non intendano indagare sulle deliberazioni annullate dal CORECO di Bari e di seguito riproposte, n. 257 del 26 ottobre 1990 e n. 1 dell'8 gennaio 1990, con la quale ultima si intende affidare alla societa' Studio Plana di Bari per 45 milioni uno studio per lavori di segnaletica orizzontale e verticale dell'agglomerato industriale di Lecce, "dimenticando" che i lavori sono stati gia' effettuati dall'impresa Latino srl di Lecce, in sede di riattamento della viabilita' dell'agglomerato industriale (lavori eseguiti secondo le norme contenute nel decreto ministeriale sui lavori pubblici n. 156/90); se non intendano svolgere un'inchiesta sulla delibera 127/89 concernente l'impianto di depurazione dell'agglomerato industriale di Galatina ed in particolare sulla composizione della commissione, sullo svolgimento dei lavori della commissione (all'apertura delle offerte pare abbia presenziato l'ingegner Prato, che pure non faceva parte della commissione; i plichi con le offerte sarebbero stati aperti, come risulta dai verbali, prima dell'esito del ricorso al TAR proposto da una delle 25 ditte partecipanti alla gara; le seconde offerte sono diverse dalle offerte precedentemente presentate, come risulta dal verbale n. 2 del 13 febbraio 1990), sull'affidamento dell'appalto della ditta SIDI di Parma, sull'affidamento del subappalto del lavoro di cui sopra pur in pendenza di ricorso al TAR; se non intendano accertare la legittimita' delle parcelle liquidate ai componenti delle commissioni, con particolare riferimento: a) alla deliberazione n. 31 del 16 marzo 1987 "Costituzione impianto depurazione agglomerato industriale di Maglie" (lire 6.737.555 di parcelle per ogni membro della commissione); b) alla deliberazione n. 166 del 12 luglio 1989 "Lavori di costruzione servizi consortili-agglomerato di Lecce" Prog. 878: (lire 89.517.025 complessivi per i membri della commissione oltre lire 3.580.601 al Presidente della commissione quale maggiorazione del 20 per cento ai sensi dell'articolo 6 della legge 404 dell'1 luglio 1977; c) alla delibera commissariale n. 69 del 30 maggio 1988 "agglomerato industriale di Galatina-Soleto-Calcolo" parcelle per lire 4.630.000 per la categoria "opere stradali" agli ingegneri Sergio Marangio, Vito Prato, Costantino Bernardo, all'avvocato Carmelo Rollo, lire 3.704.000 al geometra Ennio Gnacci, lire 5.556.000 al commissario ingegner Francesco Sciannameo; d) alla delibera di cui alla lettera c) per la categoria fognature che prevede per i singoli componenti la commissione lire 5.186.363; e) alla stessa delibera di cui alla lettera c) con riferimento alla categoria "Costruzione strade", che prevede per i singoli componenti la Commissione una parcella di lire 13.504.949; f) alla delibera n. 221 del 30 dicembre 1987 e liquidazione con la n. 166 del 12 luglio 1989 "Servizi consortili", che prevede per ogni membro della Commissione una parcella di lire 17.903.005; g) alla delibera concernente le spettanze a ciascun membro di commissione per l'aggiudicazione dei lavori di costruzione dei rustici industriali nell'agglomerato industriale di Lecce-Surbo (professor Booiz), che prevede una parcella di lire 15.829.504 per ogni membro della commissione; h) alla quietanza di lire 2.526.390 rilasciata dal dottor ingegner Sciannameo alla ditta Latino s.r.l. di Lecce per competenze a lui spettanti quale componente della commissione per l'appalto aggiudicato alla ditta Latino in dipendenza della delibera di incarico del consorzio ASI di Lecce n. 70 del 30 maggio 1988 e n. 186 del 4 agosto 1989 di liquidazione; i) alla delibera 179 del 23 luglio 1990 "agglomerato industriale Galatina-Soleto" e relative parcelle per i componenti della commissione quantificate in lire 13.504.949 l'anno; l) ai contenuti della delibera n. 73 del 9 marzo 1989 "Liquidazione compensi commissione per impianto depurazione nell'agglomerato industriale di Maglie-Melpignano" con relativa presa d'atto parziale ed annullamento da parte del CORECO (reg. n. 2389 del 4 aprile 1989) limitatamente ai compensi che l'Ente intendeva liquidare al presidente della commissione, ingegner Sciannameo, perche' non dovuti in quanto l'attivita' resa dal commissario dell'Ente avviene "ratione ufficio"; se le suddette "parcelle d'oro" sono pienamente giustificate o se esistono (e quali) casi di incompatibilita' e se per caso non siano troppo frequentemente ricorrenti gli stessi professionisti; con quale criterio vengono nominati i membri delle commissioni; quali e quante delibere sono state approvate "a condizione" del CORECO di Bari e quindi "sanate" dall'organo monocratico; se non debbono accertare la legittimita' delle delibere nn: 179 del 2/8/1989; 187 del 4/8/1989; 188 del 4/8/ 1989; 76 del 9/3/1989; 125 del 29/5/1989; 126 del 29/5/1989; 127 del 29/5/1989; 128 del 29/5/1989; 185 del 4/8/1989; 45 del 13.2.1990; 98 del 3.5.1990; 164 dell'11.7.1990; 165 dell'11.7.1990; 166 dell'11.7.1990; 178 del 23.7.1990; 179 del 23.7.1990; 238 del 10.10.1990; 274 del 5.11.1990 per quel che riguarda le modalita' della erogazione dei compensi, la congruita' e la possibilita' della erogazione stessa ad alcuni componenti delle diverse commissioni, in particolare il commissario straordinario (che, essendo gia' retribuito dalla regione, non potrebbe percepire compensi extra: cfr. decreto del Presidente della Repubblica 347/83 concernente il contratto per le autonomie locali), l'avvocato Antonio Catoni (Presidente della II sezione del TAR di Lecce), l'avvocato Lorenzo Cuonzo (Presidente del TAR di Bari); il geometra Ennio Gnacci (direttore del consorzio ASI); il motivo per il quale l'importo delle parcelle in favore dei componenti della commissione e del segretario e' stato addebitato alle ditte aggiudicatarie degli appalti e si e' disattesa la circolare dell'associazione industriali di Lecce n. 176/ 90 prot. 3088 del 16 novembre 1990 dove e' espressamente detto che "le spese per le procedure di gara gravano interamente sulla pubblica amministrazione, che e' il soggetto nel cui interesse primario viene bandita la gara. Di tale principio generale e' espressione anche la norma sugli oneri di pubblicazione dei bandi di gare, le cui spese sono espressamente a carico dell'amministrazione procedente (articolo 5 legge 687/84); se risponde al vero: a) che per tre lavori l'ASI stesso ha liquidato parcelle al commissario ed al direttore e se cio' sia legittimo, dal momento che commissario e' gia' retribuito dalla regione; b) che il commissario detto Sciannaneo ha costituito societa' a capitale misto, nominando se stesso in seno al consiglio di amministrazione delle costituende societa' (cfr. delib. n. 198 del 3 settembre 1990 per la costituzione della societa' Salento Austiense MD.L.l. con cui gestire la raccolta e lo stoccaggio; delib. n. 209 del 20 dicembre 1988) e se l'ASI, su 120 miliardi di lavori avuti, ha avuto un riscontro economico e quale; c) che, pur non essendo stati finanziati, il commissario ha commissionato progetti (non approvati dalla regione appunto perche' non finanziati), il cui compenso viene ora legittimamente reclamato dai progettisti, n. 114 del 22 maggio 1990; 115 del 22 maggio 1990; se non ritengano di dover indagare sulle delibere n. 108 del 4 maggio 1990; n. 10 dell'8 gennaio 1991; 114 del 22 maggio 1990; 115 del 22 maggio 1990; 119 del 29 gennaio 1988; e simili, che rivestono aspetti giuridico-patrimoniali ed economici dell'Ente ed abbisognano di precisi chiarimenti nei rapporti fra progetti, societa' e rappresentanti dell'ASI; se non ritengono di dover indagare sulle assunzioni effettuate e sulle loro legittimita' (cfr. delib. n. 52 del 25. 2.1991; n. 4 del 14.1.1987; n. 81 del 10.11.86; n. 163 del 12.7.89; n. 149 del 2.7.1990; n. 162 del 12.7.89; n. 97 del 14.4.1989; n. 58 del 16.3.1990; n. 237 del 23.10.89; n. 100 del 20.7.1987; n. 31 del 25.2.88; quante volte e per quali delibere si e' verificato il caso che il CORECO di Bari le bocciasse ed il TAR di Lecce concedesse la sospensiva; infine, quali provvedimenti intendono assumere nei riguardi di quanti hanno consentito e consentono una gestione dell'ASI di Lecce volta esclusivamente alla tutela di interessi economici personali con sperpero del pubblico danaro e nel disprezzo totale della legge, a partire dalle "parcelle d'oro" di cui beneficiano constantemente determinati soggetti. (4-00371)