Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00395 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri di grazia e giustizia, delle finanze e dell'interno. - Per sapere: quali iniziative ritengano di prendere a seguito delle sistematiche violazioni del segreto istruttorio e di ufficio poste in essere del dottor Ghelfi, curatore, del "fallimento Tirelli": la vicenda inizio' quando il pubblico ministero giudice Milana, in sede di istruttoria, consenti' che insieme al perito d'ufficio operasse in tandem il curatore del fallimento stesso, che, tra l'altro, era rappresentante della parte lesa, e, a un certo punto, anche costituito parte civile contro alcuni degli imputati del procedimento per bancarotta fraudolenta pluriaggravata; detto dott. Ghelfi, e' attualmente imputato di interessi privati in atto d'ufficio per fatto specifico relativo alla sua qualita' di curatore di quel fallimento; tutto l'elaborato peritale e' stato il prodotto in simbiosi dei due, senza nessuna distinzione dei due ruoli (il curatore era pur sempre parte nel procedimento penale e tale doveva rimanere), ma quel che e' peggio e' il fatto che da un accertamento fiscale contro un imputato si e' appreso che il curatore sin da prima dell'autunno 1986 aveva a disposizione non solo la perizia di ufficio, che fu pure depositata, ma anche delle perizie di parte, che - come ha giustamente disposto il giudice istruttore ora titolare dell'istruttoria formale relativa - ancor il 7 dicembre 1987 erano e restavano coperte dal doveroso segreto istruttorio. Infatti venne motivatamente respinta in tal senso una istanza di un imputato volta a ottenere, in data appunto 7 dicembre 1987, copia delle perizie contabili di parte degli altri imputati, pur essendo evidente l'interesse suo dal momento che (stante le rilevanti illegittimita' del primo elaborato) e' stata disposta nuova perizia, quanto meno nei confronti della posizione di quell'imputato, che aveva proposto quella istanza. se non ritengano informare di quanto sopra anche il Consiglio superiore della magistratura in ordine al comportamento del pubblico ministero dottor Angelo Milana che, a parole, dice di difendere ed essere strenuo custode del segreto istruttorio e di ufficio ma di fatto consente che avvengano e siano tollerate aperte violazioni come quella qui illustrata, visto che egli promosse un'azione sulla base di un esposto del Ghelfi, del 20 ottobre 1986 e nulla rilevo', in merito, a carico di detto denunciante per violazione di segreto istruttorio; se in merito siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia, o istruttorie e procedimenti penali, anche in ordine alla destituzione e sostituzione nel ruolo di curatore del citato dottor Ghelfi. (4-00395)