Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00480 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso: che nessuna risposta e' stata data alle interrogazioni n. 4-24175 del 18 febbraio 1991, n. 4-26570 del 26 giugno 1991, n. 4-26656 del 2 luglio 1991, presentate, durante la X legislatura, in merito ai comportamenti discriminatori, illegittimi e lesivi della professionalita' e dignita' della lavoratrice dottoressa Anna De Vitis da parte del dirigente dell'ispettorato del lavoro di Lecce; che tali comportamenti non sono cessati, anzi si sono accentuati con la emanazione dei decreti ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 1991 concernenti il nuovo assetto organizzativo interno degli uffici periferici del Ministero del lavoro, ivi compresi gli ispettorati provinciali del lavoro; che con nuovo assetto stabilito dai decreti ministeriali i "servizi" vengono denominati "aree", le "sezioni" sono denominate "settori" (il numero dei settori facenti capo ad una certa area e' fisso e predeterminato nei citati decreti ministeriali di riorganizzazione); che, in particolare, il servizio vigilanza e' denominato area terza (vigilanza ordinaria) e comprende: settore I (coordinamento generale), settore II (vigilanza nel settore industria ed artigianato), settore III (vigilanza settore terziario, commercio ed altro), settore IV (agricoltura); che il decreto ministeriale prevede "la possibilita'" di istituire altri settori per la vigilanza in specifici rami di attivita', ma solo su espressa proposta del dirigente dell'ufficio periferico e con apposito provvedimento formale del direttore generale; che il capo dell'ispettorato di Lecce, con ordine di servizio n. 15 del 30 luglio 1991, ha nominato, tra gli altri, capi-settore 2^ e 4^ dell'area III gli ispettori Pelillo e Viva (cioe' gli interessati al ricorso promosso dalla De Vitis presso il TAR di Lecce); che lo stesso capo dell'ispettorato ha mantenuto alla dottoressa De Vitis la responsabilita' della sezione V (edilizia), soppressa nel decreto ministeriale di attuazione della riforma in quanto assorbita dal settore II, facente parte dell'area III -: se non ritengano di dover promuovere una inchiesta per conoscere i motivi di tali atti discriminatori nei riguardi della dottoressa De Vitis e, contestualmente, verificare l'applicazione corretta dei decreti ministeriali, anche in rapporto alla opportunita' di utilizzare determinato personale per posti di responsabilita' gestionale; se non ritengano, altresi', di dover esaminare le singole posizioni degli attuali capi-settore e dello stesso dirigente capo dell'ispettorato del lavoro di Lecce al fine di stabilire eventuali "incompatibilita'" di permanenza nell'incarico e nella carica attuale anche in rapporto ai fascicoli personali. (4-00480)