Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00501 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze, dell'industria, commercio e artigianato, di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere: quali iniziative ritengano di prendere in merito allo scandalo dei buoni di benzina falsificati (sembra, tra l'altro, materialmente, all'estero) che negli anni scorsi percorse l'intero territorio nazionale, colpendo di fatto solo i gestori di distribuzione stradale di carburanti. Infatti le compagnie petrolifere, accortesi del numero notevole di detti buoni in circolazione stabilirono un accordo tra loro che un certo numero degli stessi era falso e addebitarono, inaudita altera parte, e facendo forza sui noti contratti "capestro" come sono normalmente quelli relativi alla concessione dei "colori" di bandiera per distributori stradali, a carico dei gestori l'intero costo dei buoni unilateralmente dichiarati falsi come sopra. Se sia noto che dette compagnie andarono anche oltre nella spudoratezza del comportamento denunciando alla magistratura gli ignari gestori che si trovarono sotto processo per "ricettazione" (peraltro tutti poi assolti dalla magistratura, molti in istruttoria, altri a seguito di dibattimenti, costosi e lunghissimi e... inutili); se risulti al Governo quali caratteristiche avevano i buoni "falsi" che potessero obiettivamente differenziarli da quelli "veri", a parte l'inappellabile "decisione" in merito delle compagnie petrolifere, poiche' all'epoca dei fatti i buoni non erano stampati ne' su carta filigranata ne' su carta con caratteristiche particolari; se risulti altresi' che, denunciati i gestori per falso e/o per ricettazione, nessuno dei responsabili delle compagnie petrolifere abbia subito inchieste, indagini o istruttorie penali, abbia ricevuto nemmeno una comunicazione giudiziaria, per gli stessi reati, poiche' la materiale ricezione dei buoni "falsi" era avvenuta sia da parte dei gestori, acquirenti in buona fede (e paganti l'intero valore del buono su cui avrebbero guadagnato un minimo aggio di due-tre per cento) mentre, legibus soluti sono stati tutti i responsabili delle dette compagnie petrolifere che avevano "ricevuto" gli stessi buoni, e avevano interessi di migliaia di miliardi in gioco, e su ogni buono avevano diritti anche dieci, venti volte superiori a quelli dei gestori; se in merito, siano in atto, inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria, istruttorie o procedimenti penali. (4-00501)