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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00504 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430

Ai Ministri dell'agricoltura e foreste, della sanita' e delle finanze. - Per sapere quali valutazioni puo' dare e quali iniziative puo' prendere in ordine alla congerie di norme, procedure e pastoie, puramente burocratiche, relative alla documentazione cosiddetta sanitaria imposta ai produttori, compresi gli agricoltori e coltivatori diretti, di vino e per la commercializzazione di quel prodotto pure da parte dei predetti anche relative al risultato della conduzione del loro fondo. Risulta, anzitutto che i produttori diretti di uve con personale trasformazione in vino, devono tenere ben sei registri (addirittura un "registro" ove indicare i registri tenuti) ed esattamente: quelli cosiddetti di vinificazione di commercializzazione per IVA e fascette e sigilli fiscali, dei corrispettivi, dei registri, oltre a schede di carico e scarico e alle bolle di accompagnamento. Il che e' davvero troppo: anche perche' con opportuni accorgimenti potrebbero essere conglobati in uno solo (poiche' le relative annotazioni sono uguali, anche se rispondenti a diverse esigenze e finalita') in uno solo quelli di "vinificazione, commercializzazione, IVA e fascette e sigilli fiscali, e schede di carico e scarico" si' da facilitare e semplificare il compito di quei produttori e coltivatori diretti che dopo una giornata di duro lavoro dall'alba al tramonto (come ancora si lavora e si deve lavorare in campagna e in agricoltura, per far quadrare i bilanci) non debbano essere oberati di carte, scartoffie tradizionalmente nemiche e particolarmente ostiche per gli uomini dei campi: basti pensare che il coltivatore deve tenere pure il "cronologico giornaliero per la raccolta della vigna". Per sapere se siano a conoscenza delle situazioni che si sono create in concreto in Emilia-Romagna, a seguito della legislazione regionale cola' vigente: si pretende la piastrellatura di pavimenti e pareti della sala di imbottigliamento, con servizi igienici anche in cantina; si vogliono vietare le rubinetterie che non siano di acciaio inox, l'eliminazione dopo dieci anni delle botti di legno (che sono notoriamente le piu' pregiate, specie per la conservazione dei vini migliori), le cisterne in cemento e non vetrificate. Infine, il "blocco" della gradazione alcoolica con la "forbice" di tolleranza da 0,3 in eccedenza e a 0,5 in deficienza, comporta una facilitazione e addirittura una incitazione pratica alla sofisticazione. Si chiede quindi di sapere se siano a conoscenza che stante le legislazioni nazionali, in Francia, Spagna e Grecia, il limite di alcool metilico e' rispettivamente di gradi 0,50, 0,60, 0,70, contro quello di 0,25 e 0,20 (rispettivamente per vino rosso e vino bianco) vigenti ancora in Italia, nonostante le richieste protesta e diffide dei produttori vitivinicoli da tempo fatte al ministro dell'agricoltura, sottolineati in passato in tanti interventi anche parlamentari dell'odierno interrogante. (4-00504)

 
Cronologia
martedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo aver indirizzato il 25 aprile un messaggio televisivo ai cittadini Francesco Cossiga rassegna le dimissioni da Presidente della Repubblica.

giovedì 30 aprile
  • Politica, cultura e società
    Dopo una sentenza di condanna passata in giudicato, viene arrestato l'ex segretario del PSDI Pietro Longo.

sabato 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I 12 Paesi della CEE e i 7 dell'EFTA sottoscrivono a Porto il Trattato per la creazione della Spazio economico europeo (SEE).