Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00532 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze, del tesoro e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere sulla base di quale normativa giuridica gli uffici fiscali procedono ad avvisi di accertamento e tentativi di recupero di pretesi crediti fiscali, sia per IVA come per IRPEF e IRPEG nei confronti di cittadini la cui attivita' sia stata solo criminosa e di contrabbando, sia internazionale come interno, vuoi di prodotti di monopolio, come di olii minerali, alcoli e assimilati, quando e' a resta fermo che il crimine non e' mai produttore di reddito, per il fatto che non lo consente. A parte l'assoluta impossibilita' giuridica soprarichiamata, tale attivita' si risolve, tra l'altro sempre, in inutili e dispendiose perdite di tempo e spreco di denaro, per il costo delle procedure, illegittime e inutili, volta al recupero di quei non debiti fiscali. Infatti per i crimini commessi i cittadini condannati hanno gia' avuto la sanzione penale, con conseguente condanna al risarcimento del danno a favore dello Stato se costituito parte civile, o, comunque, con il diritto dello Stato al recupero dei danni stessi, ancorche' non ritualmente costituito, ma nessuna giustificazione ha l'attivazione delle procedure di recupero di imposte, perche' mai il delitto e il profitto da delitto puo' assurgere a oggetto di imposta. (4-00532)