Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00559 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920430
Ai Ministri delle partecipazioni statali, dell'agricoltura e foreste, dell'industria, commercio e artigianato, dei trasporti, dell'interno, di grazia e giustizia e dell'ambiente. - Per sapere: come sia possibile che proprio il gruppo industriale a partecipazione statale Cirio-Bertolli-De Rica, ancor prima che fosse stabilito il prezzo del pomodoro in sede regionale abbia disposto l'acquisto del prodotto in province lontanissime da Piacenza anche per gli stabilimenti collocati proprio in quest'ultima provincia, di antica tradizione specifica per la coltivazione del pomodoro, al punto che le industrie di trasformazione nacquero antesignane proprio cola', in relazione a quella speciale produzione agricola, ormai tradizionale; se questa scelta, tra l'altro non comporti un insopportabile quanto inutile aggravio delle arterie di circolazione stradale per un continuo andirivieni di veicoli industriali, a distanza di diverse centinaia di chilometri, con un prodotto cosi' deperibile come il pomodoro, che viene trasportato su cassoni aperti e soggetti a tutte le intemperie. Per sapere se tale scelta sia stata fatta alla luce dell'impatto sanitario e ambientale che pure determinera' e gravi; quali criteri abbiano determinata questa politica delle partecipazioni statali; come mai la dirigenza del citato gruppo industriale a partecipazione statale, il cui deficit grava sul bilancio dello Stato e sui soliti contribuenti anche piacentini, non abbia ritenuto di prendere contatto con gli agricoltori della zona piacentina, prima di prendere una cosi' drastica e dannosa decisione; per sapere come mai nemmeno abbiano sentito il bisogno detti "capitani d'industria pubblica" di prendere contatto preventivo, quanto meno con i rappresentanti delle due associazioni dei produttori agricoli che operano sul territorio di Piacenza, ma hanno messo i predetti davanti al fatto compiuto di aver gia' trattato con le associazioni di altre e distanti province ben 500.000 quintali di pomodoro per la stagione 1989 e di aver intenzione di collocare a prezzo iugulatorio solo il residuo quantitativo di 320.000 quintali per il piacentino; se in merito siano in atto inchieste amministrative indagini di polizia giudiziaria o tributaria, richieste di notizie o procedure avanti la Procura generale presso la Corte dei conti, istruttorie o procedimenti penali e se il Governo abbia valutato la piu' che naturale reazione degli agricoltori piacentini cosi' indegnamente trattati da aziende a partecipazione statale. (4-00559)