Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00822 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920506
Ai Ministri della pubblica istruzione, per il coordinamento della protezione civile e di grazia e giustizia. - Per sapere: se, in seguito alle indagini e agli accertamenti predisposti dalla magistratura e dal provveditore agli studi, siano state accertate le cause e le eventuali responsabilita' dell'incendio divampato nell'istituto tecnico "Francesco Giordani" di via Caravaggio a Napoli il 10 dicembre 1991; se sia stato accertato per quali motivi le uscite di sicurezza dell'istituto, rinnovato pochi anni fa, erano sprangate con robuste inferriate e chiuse da grossi catenacci e solo l'abnegazione e la prontezza dei bidelli, delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco ed il fatto che per una manifestazione quel giorno erano presenti solo circa 400 dei 1.400 alunni dell'istituto, hanno impedito una strage provocando solo qualche decina di feriti; quali iniziative siano state assunte per ripristinare al piu' presto l'agibilita' dell'istituto e l'eliminazione di eventuali inconvenienti e strutture che potrebbero costituire ulteriore pericolo per studenti, insegnanti e bidelli. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-30765 del 22 gennaio 1992. (4-00822)
In attesa di acquisire, sul caso segnalato, l'esito delle indagini avviate dalle magistratura, questo ministero dispone, al momento, soltanto degli accertamenti compiuti per il tramite del provveditore agli studi di Napoli. Alla luce di tali accertamenti l'incendio, sviluppatosi nell'istituto tecnico "Francesco Giordani" di quel capoluogo e di cui e' cenno nell'interrogazione medesima, risulta essere stato determinato dal difettoso funzionamento di una fiamma ossidrica nel corso dei lavori, che alcuni operai - all'uopo incaricati dalla competente amministrazione provinciale - stavano effettuando per la riparazione del solaio di copertura della palestra; la propagazione delle fiamme sarebbe stata, in particolare, agevolata dalla natura dei materiali (policarbonati trasparenti) usati per l'impermeabilizzazione del predetto solaio. Il fatto poi che, all'atto dell'incendio, alcune inferriate antirapina, poste nel corpo C dell'edificio, fossero risultate chiuse e' da attribuire ad un'autonoma valutazione del personale ausiliario ivi in servizio, il quale, nella convinzione - rivelatasi poi errata - che la massa degli allievi si trovasse quella mattina all'esterno della scuola impegnata in una manifestazione studentesca, aveva ritenuto di lasciare chiuse le stesse inferriate, nonostante un ordine di servizio del preside ne prevedesse l'apertura giornaliera alle 8,30, prima dell'ingresso degli alunni nelle aule. Tale circostanza, che costitui' certamente un ostacolo all'immediato e normale deflusso degli studenti presenti nel corpo C della struttura, non provoco' tuttavia gravi inconvenienti tenuto conto che gli stessi studenti ebbero modo di abbandonare senza pericolo le aule e raggiungere un luogo protetto esterno, rappresentato dal terrazzo, ove furono raggiunti senza alcun danno dalle forze di soccorso. Dagli accertamenti, come sopra acquisiti, e' emerso, peraltro, che l'incendio fu spento, con gli appositi impianti in dotazione, dallo stesso personale docente dell'Istituto. E' risultato, altresi', che l'attivita' didattica e' stata ripresa, presso il medesimo istituto, fin dallo scorso 16 gennaio e che, al momento, restano da completare gli interventi sulle zone sportive danneggiate. Fermo restando che il Provveditore agli studi di Napoli resta impegnato a vigilare affinche' presso la scuola non abbiano a verificarsi ulteriori inconvenienti, si desidera far presente che ove dalle indagini a suo tempo avviate dalla magistratura, dovessero risultare responsabilita' precise, a carico di dipendenti della scuola, non si manchera' di adottare le misure che saranno ritenute eventualmente necessarie. Il Ministro della pubblica istru- zione: Jervolino Russo.