Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00779 presentata da IMPOSIMATO FERDINANDO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920506
Ai Ministri della pubblica istruzione, dell'interno e della difesa. - Per sapere - premesso che: il collegio dei docenti della scuola elementare e materna di Sant'Arpino ha denunciato un grave episodio che si sarebbe verificato la sera del 27 aprile 1992 in quella stessa scuola; in particolare il direttore didattico della scuola signor Francesco Di Grazia avrebbe illegittimamente impedito la prosecuzione della seduta del Collegio dei docenti che aveva ad oggetto alcuni punti riguardanti la sperimentazione didattica fra cui il progetto verde - festa degli alberi - facendo intervenire i Carabinieri della locale stazione ai quali intimava di sgomberare la sala riunioni nella quale gli insegnanti stavano svolgendo con grande serenita' e pacatezza l'ordine del giorno approvato alla unanimita'; lo stesso direttore didattico avrebbe addirittura intimato ai Carabinieri di arrestare i presenti ove essi non avessero eseguito l'ordine di allontanarsi dalla sala; i Carabinieri di fronte alla enormita' della reazione del direttore didattico per nulla giustificata dal comportamento serio e responsabile dei docenti avrebbero sollecitato il direttore a chiarire per iscritto le ragioni e le modalita' dell'intervento che anche a loro appariva ingiustificato; i docenti per evitare che la situazione degenerasse con gravi ripercussioni sulla serenita' dell'ambiente e sull'immagine stessa della scuola avrebbero deciso spontaneamente di sciogliere l'assemblea, rinunciando a discutere i punti all'ordine del giorno; il comportamento del direttore didattico appare tanto piu' illegittimo oltre che inopportuno in quanto egli avrebbe consentito al proprio figlio Luca di svolgere attivita' di insegnante di sostegno supplente alla scuola dell'obbligo di Sant'Arpino, pur essendo egli privo dei requisiti previsti dalla legge -: quali siano i provvedimenti adottati dal provveditore agli studi di Caserta e dal ministro della pubblica istruzione per tale gravissimo episodio; quale sia lo stato del procedimento penale pendente dinanzi alla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a seguito della denuncia presentanta dai docenti di Sant'Arpino; se l'arma dei Carabinieri abbia proposto autonoma denuncia all'autorita' giudiziaria per i fatti lamentati. (4-00779)
Si premette che il comportamento tenuto dal direttore didattico di Sant'Arpino signor Di Grazia Francesco, in occasione dei fatti segnalati, ha costituito oggetto di una approfondita indagine a suo tempo disposta dal provveditore agli studi di Caserta. Le risultanze ispettive hanno, in effetti, confermato che in occasione della riunione del collegio dei docenti dello scorso 27 aprile il suddetto direttore, nell'intento di porre fine ad accesi contrasti cui aveva dato luogo la discussione su alcuni argomenti all'ordine del giorno e dopo avere inutilmente invitato i docenti a sciogliere la seduta, ritenne di chiedere l'intervento dei carabinieri per ottenere lo sgombero dei locali scolastici. In ordine allo spiacevole episodio, l'ispettore ha espresso l'avviso che le animate divergenze emerse in quella sede abbiano preso spunto, piu' che altro, da un eccessivo formalismo riscontrato nel comportamento del direttore Di Grazia e mal tollerato da una parte del personale della scuola abituato ai modi piu' comunicativi e democratici del precedente direttore, al quale il predetto Di Grazia era subentrato. Lo stesso ispettore ha, tuttavia, avuto modo di accertare che altri componenti del consiglio di circolo, pur esprimendo riserve sul comportamento del nuovo direttore, hanno mostrato di condividere pienamente l'imposizione da parte dello stesso delle regole e delle disposizioni vigenti. Della vicenda e' comunque a conoscenza la procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere alla quale risulta essere stata presentata denuncia da parte dei docenti di S. Arpino. La citata autorita' giudiziaria non e' stata, invece, interessata al caso da parte dell'Arma dei carabinieri, in quanto questi ultimi - cosi' come si desume dagli elementi di valutazione forniti dal Ministero della difesa - non ravvisarono una volta intervenuti presso la scuola, "particolari condizioni di turbamento dell'ordine pubblico", ne' fatti configurabili come "reati perseguibili d'ufficio" e tenuto anche conto che "nel frattempo i docenti avevano deciso di allontanarsi spontaneamente". La competente autorita' giudiziaria e' stata peraltro informata dal provveditore agli studi di Caserta, contestualmente a precisi addebiti mossi all'interessato su talune irregolarita' evidenziate dall'indagine ispettiva a proposito della supplenza conferita dal direttore Di Grazia al figlio Luca. Dal proprio canto, questo Ministero, avendo tratto il convincimento che la permanenza, presso la stessa scuola, del succitato direttore si appalesi ormai incompatibile, ha avviato la procedura per disporne il trasferimento d'ufficio procedendo, con nota n. 6329 del 13 ottobre 1992, alla contestazione dei fatti determinativi dall'incompatibilita'. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.