Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00876 presentata da MELANDRI EUGENIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920512
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici e per gli affari sociali. - Per sapere - premesso che: in data 27 aprile 1992 una quarantina di lavoratori immigrati veniva fatta sgomberare dalle forze dell'ordine dalla fabbrica Metalpredil, occupata da circa due anni a Bassano del Grappa (VI), senza alcun preavviso e senza che fosse predisposta la benche' minima struttura di accoglienza; il sindaco e l'assessore agli interventi sociali di detto comune dapprima rifiutavano di incontrare gli immigrati, che chiedevano una soluzione abitativa per tutti, in seguito, verso le ore 19 di martedi' 29 aprile 1992, considerando che gli immigrati persistevano nelle loro legittime richeste, restando accampati sotto i portici di via Matteotti, le forze dell'ordine intervenivano violentemente per far sgomberare il pacifico sit-in arrestando un lavoratore; la grave tensione sociale determinatasi a seguito di questi fatti si inserisce nella gia' grave crisi alloggiativa di Bassano del Grappa che vede: 60 famiglie sfrattate, almeno 100 lavoratori immigrati che alloggiano precariamente in stabili occupati, in auto, alla stazione, sotto i portici: affitti altissimi e fuori legge (300 mila lire per posto letto) mentre vi sono centinaia di alloggi sfitti come verificato dal censimento del 1991; i centri di prima accoglienza sono del tutto insufficienti ad ospitare i bisognosi e, almeno nel caso del centro "Scalabrini", inadeguati nelle modalita' e nei rapporti con persone che provengono da paesi con cultura e tradizioni differenti; questa situazione lede gravemente la dignita' dei lavoratori e dei cittadini, mettendo in pericolo la salute degli stessi, violando l'articolo 15 della Convenzione dell'ONU sui diritti economici e sociali -: se non ritenga sia il caso di assumere immediate iniziative, al fine di impegnare l'ente locale a una nuova politica di accoglienza abitativa, anche con un incisivo intervento statale che preveda: 1) l'emanazione di ordinanze urgenti per salvaguardare la salute dei senza tetto, ai sensi della legge n. 833; 2) il potenziamento dell'ufficio casa del comune di Bassano del Grappa per combattere il fenomeno dei fitti illegali e degli sfratti senza necessita' e senza alternativa abitativa; 3) il coordinamento con i comuni del comprensorio per interventi decentrati; 4) il sostegno a cooperative di autorecupero abitativo di alloggi degradati; se non sia il caso di intervenire direttamente, anche per tramite di un commissario ad acta, nel caso di ulteriore latitanza del comune di Bassano del Grappa, anche al fine di non rendere inadempiente il Governo italiano rispetto alla Convenzione dell'ONU firmata dal nostro Paese. (4-00876)
In ordine alle varie argomentazioni incluse nell'interrogazione in oggetto, posso comunicare quanto segue: a) risulta che nel territorio del comune di Bassano del Grappa risiedono quasi trecento cittadini extracomunitari, la qual cosa rappresenta evidentemente, per un'amministrazione di queste dimensioni, un problema non irrilevante; b) nell'ambito della programmazione di centri di prima acoglienza la regione Veneto ha recentemente provveduto ad inserire il predetto comune tra i destinatari dei fondi stanziati dalla legge n. 39 del 1990, realizzando cinquanta posti-letto; c) la giunta regionale ha anche concorso alla messa in opera di un centro di prima accoglienza presso l'istituto Scalabrini, con ulteriori 40-45 posti-letto; d) entro il primo semestre 1993 e' prevista la creazione di altri trenta posti-letto di prima accoglienza, cosi' da arrivare a un totale di 120-125 posti-letto che consente di far fronte, in buona parte, all'emergenza in questione; e) quanto allo sgombero dei lavoratori immigrati dalla fabbrica Metalpredil risulta che essi siano stati inseriti, con oneri a carico dell'ente locale, presso gli istituti Cremona, Scalabrini ed in alberghi del posto. In seguito i lavoratori stessi sono stati trasferiti nei comuni dove sono gia' residenti o dimoranti. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e per gli affari regionali: Costa.