Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00920 presentata da PRATESI FULCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920512
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il comitato parchi nazionali e riserve analoghe, istituito nel 1977 con l'adesione dei responsabili di tutti i parchi nazionali e delle principali aree protette d'Italia e con l'appoggio delle piu' importanti associazioni ambientaliste ha denunciato ritardi, inadempienze e progetti pericolosi del Ministero dell'ambiente in materia di parchi, ed in particolare: 1) contrariamente a quanto pubblicizzato la superficie effettivamente protetta in Italia risulta attualmente essere di poco superiore al 4 per cento e non del 10 per cento, in quanto la maggior parte dei parchi e delle riserve e' "sulla carta" o in itinere; 2) c'e' il rischio che due parchi nazionali, Circeo e Calabria, siano declassati a riserve naturali; 3) i due parchi nazionali autonomi, Abruzzo e Gran Paradiso, rischiano di essere privati delle sedi centrali storiche (Roma e Torino) e dei corpi di sorveglianza tradizionali (Guardie del parco); 4) esiste il rischio che tutti gli incarichi, le cariche e i posti previsti nella nuova legge-quadro vengano sottoposti ad una vera e propria spartizione "partitica", senza verifiche di curricula "ambientali" e senza la dovuta trasparenza; 5) una serie di ispezioni e controlli strumentali e i ritardi nella erogazione dei contributi, di per se' insufficienti, stanno mettendo in seria difficolta' il parco nazionale d'Abruzzo, che pure risulta da anni il parco piu' attivo e che oltre alla tutela ambientale ha dimostrato di saper produrre ricchezza e benessere per le popolazioni locali; 6) non e' ancora chiaro quanti contributi spetteranno annualmente ad ogni parco di quelli previsti dalla legge finanziaria; 7) nonostante le numerose richieste da parte del parco nazionale d'Abruzzo, il Ministero dell'ambiente non ha ancora inviato i Carabinieri del NOE (Nucleo operativo ecologico) ad accertare il proliferare degli abusi edilizi; 8) nel parco dello Stelvio: a) vi e' il progetto di riaprire la caccia in Val Venosta; b) la provincia di Bolzano ha approvato una delibera che prevede un nuovo impianto sciistico a Solda nel cuore piu' prezioso del parco con la responsabilita' del Ministero dell'ambiente che avrebbe lasciato decorrere, senza intervenire, i termini del "famigerato" silenzio-assenso; c) in base ad un decreto del Ministero dell'ambiente potranno aspirare al posto di direttore del parco solo quanti conoscono la lingua tedesca e cio' comporterebbe di fatto l'estromissione dell'attuale valido direttore Walter Frigo; 9) la nomina del direttore del parco nazionale del Gran Paradiso, avvenuta finalmente dopo dieci anni, sarebbe stata bloccata dal Ministero dell'ambiente che ne avrebbe rivendicato la competenza; 10) il parco del Pollino tuttora senza autorita' di gestione e' devastato da strade, captazioni idriche, tagli boschivi, incendi e bracconaggio; 11) il parco del Gennargentu non decolla in quanto la regione Sardegna e il Ministero dell'ambiente ritardano la stipula del relativo accordo che dovra' essere firmato, a pena di decadenza, entro il 27 giugno 1992; 12) nel parco del Cilento il comune di Corleto Monforte ha avviato un taglio su un bosco di piante secolari mai toccato prima, condannando a morte oltre mille faggi di enorme valore ecologico e paesaggistico; 13) il Ministero dell'ambiente non emette i decreti di tutela di aree protette richieste dagli stessi enti locali come ad esempio il parco nazionale della Media Valle Crati e la riserva di Villavallelonga a tutela dell'orso marsicano -: se corrisponda al vero quanto denunciato dal comitato parchi nazionali e riserve analoghe e quali provvedimenti intenda adottare per rimediare al lungo elenco di inadempienze lamentate. (4-00920)