Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00058 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19920525
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'attentato esplosivo, che ha ucciso sabato scorso in Sicilia il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie, alcuni uomini della sua scorta armata e ha colpito cittadini vittime anch'esse dell'azione criminosa, dimostra la ferocia, la determinazione e l'arroganza della organizzazione tradizionalmente nota come mafia; siamo di fronte all'ennesima "morte annunciata" di un rappresentante dello Stato che si aggiunge ad una continua catena di omicidi che ha colpito giudici, forze dell'ordine, giornalisti e che crea un crescente stato di sfiducia e di preoccupazione nell'opinione pubblica ed accredita anche a livello internazionale l'immagine di un'Italia che non e' piu' in grado di contrapporsi allo strapotere della malavita in ampie e crescenti parti del proprio territorio; il giudice Falcone rappresenta un esempio di una vita spesa, sino all'ultimo, nel tentativo di affrontare, arrivando sino ai livelli piu' alti, la secolare "questione mafiosa" che ha oggi caratteristiche e ramificazioni tali da porre in dubbio alcuni princi'pi di liberta' e di democrazia solennemente sanciti dalla Costituzione e pone forti dubbi sulla possibilita' di una piena adesione al processo di integrazione europea -: quali ragioni ad avviso del Governo proprio in questo momento potrebbero avere indotto la mafia ad un'azione cosi' crudele e "dimostrativa"; com'e' possibile che una visita segreta e su itinerari presumibilmente non prevedibili non solo sia risultata nota alla mafia, ma abbia anche consentito di predisporre, con macabra cronometricita', l'agguato esplosivo; quali misure si intendano adottare per dare una risposta adeguata al livello di sfida allo Stato lanciato dalle cosche mafiose. (3-00058)