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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00025 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920525

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - di fronte alle gravissime azioni di guerra messe in atto dal governo di Belgrado contro le popolazioni ed il governo della Bosnia-Erzegovina, che hanno provocato piu' di mille morti, migliaia di feriti e danni incalcolabili alla citta' di Serajevo, ai centri di Mostar, Bratunac, Gorazde e Hadzici attraverso il bombardamento che colpisce case, ospedali, chiese e monumenti di valore artistico inestimabile; premesso che: molte migliaia di profughi in fuga sono stati colpiti sistematicamente dalle forze serbe; i ministri degli esteri della Comunita' Europea, nella riunione del giorno 11 maggio 1992 hanno deciso di richiamare, per consultazioni i loro ambasciatori, di escludere la delegazione della nuova Repubblica jugoslava-serba dalla CSCE, dall'OCDE, di studiare sanzioni economiche se non termineranno le azioni dell'esercito serbo con il suo ritiro dalla Bosnia-Erzegovina, di consentire la riapertura dell'aeroporto di Serajevo ai voli umanitari; la Comunita' Europea e' intervenuta, nello stesso momento, per difendere le minoranze albanese nel Kossovo e ungherese nella Voivodina, province della Serbia; la Comunita' vuole un accordo sulla Krajna, che garantisca l'unita' della Croazia; i Dodici riconosceranno la Federazione jugoslava, creata tra la Serbia ed il Montenegro, solamente se Belgrado accettera' e rispettera' le richieste fatte -: se non ritenga di chiedere una nuova riunione dei ministri europei, di fronte all'indifferenza di Belgrado, per sanzioni politiche ed economiche piu' severe in sede ONU; se anche in sede bilaterale, oltre che comunitaria, non sia urgente un invio di aiuti alle popolazioni della Bosnia-Erzegovina; se in sede internazionale sia intenzionato a promuovere una azione per la difesa dei diritti umani delle popolazioni inermi; se non ritenga urgente l'invio di un'adeguata forza di interposizione internazionale, sotto l'egida dell'ONU, che sia in grado di fermare il conflitto. (2-00025)





 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.