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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00068 presentata da TRIPODI GIROLAMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920525

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'attivita' amministrativa del comune di Reggio Calabria si trova da oltre un anno nella paralisi totale a causa della completa incapacita' e mancanza di volonta' della giunta e del consiglio comunale di affrontare la drammatica situazione sociale, economica e democratica che travaglia la citta'; tale paralisi della vita dell'ente locale si ripercuote pesantemente in senso negativo sulle condizioni della popolazione e aggrava l'impraticabilita' democratica provocata dalle organizzazioni mafiose; la conferma della critica situazione amministrativa e' confermata, tra l'altro, della mancata utilizzazione, dopo tre anni dal varo, del famoso decreto contro l'emergenza della citta', che prevedeva una spesa di 650 miliardi di lire per far fronte ai gravi problemi idrici, fognari, abitativi, viari, scolastici, ambientali e per il sollievo della disoccupazione, che ha superato il 35 per cento della forza lavoro; il blocco dell'attivita' amministrativa, ha inoltre indebolito fortemente il potere contrattuale e la lotta dei lavoratori che stanno combattendo contro la minaccia di smantellamento delle fabbriche OMECA, APSIA e TEPLA MED e TEMESA; le cause principali della crisi, che ha portato anche alle dimissioni del sindaco e della giunta, vanno individuate nell'inquinamento mafioso e affaristico che lo stesso sindaco, nel giugno 1991, ha denunciato pubblicamente e evidenziato dall'inchiesta in corso che vede il vice-sindaco indagato per reati previsti dall'articolo 416-bis del codice penale -: se, in relazione alla gravita' della situazione, non ritenga che, il non aver proceduto allo scioglimento del consiglio comunale, ripetutamente sollecitato dall'interrogante, su cui gravano tutti i presupposti previsti dall'articolo 1 del decreto legge n. 164 del 31 maggio 1991, convertito in legge n. 221 del 2 luglio 1991, abbia consentito un generale logoramento; se non ritenga, di fronte al perdurante e aggravamento della situazione, ormai improcrastinabile e urgente, l'avvio della procedura da parte del prefetto per lo scioglimento del consiglio comunale sollecitato dall'opinione pubblica e da diversi partiti e movimenti politici. (3-00068)





 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.