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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01370 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920525

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri di grazia e giustizia, per il coordinamento della protezione civile e dell'interno. - Per conoscere: le ragioni per cui sia stato possibile, che tre bambini abbiano alloggiato, insieme ai genitori, in una squallida e fatiscente roulotte della protezione civile - abbandonata persino dai terremotati - in un inqualificabile "campo-profughi" a Bacoli e per quali ragioni le autorita' preposte non siano state mai capaci di assicurare loro un alloggio degno di tal nome, pur dopo che la famiglia ha vagato da uno scantinato ad un auto come propri alloggi, ed i bimbi siano morti bruciati vivi in seguito ad un incendio; per quali motivi la famiglia fosse costretta a cercare riparo in una roulotte nonostante tutti i tentativi di trovare un alloggio decente e quali iniziative concrete abbiano mai promosso il comune di Bacoli, la regione Campania, i Ministeri competenti per garantire effettivamente il diritto alla casa ai senzatetto e agli sfrattati; se sia mai stato fatto il censimento degli alloggi liberi nella zona, dei loro proprietari, dell'uso fattone e se, come e quando si intenda farlo, insieme al censimento del precariato abitativo e dei motivi e delle responsabilita' che impediscono l'uso di migliaia di alloggi pubblici ad undici anni dal sisma e dopo la costruzione di altre centinaia di alloggi da parte dell'IACP, in provincia di Napoli; quante famiglie vivano nella zona nelle condizioni della famigliola Boccia e quali provvedimenti per risolvere la loro situazione si intendano adottare immediatamente: gia' il fatto che dopo il rogo per le altre tre famiglie che vivevano nel degradato "campo-profughi", poco piu' di un letamaio, sia stato disposto il ricovero in albergo, e' dimostrativo delle responsabilita' dell'amministrazione comunale di Bacoli; quali iniziative risulti che abbia inteso assumere urgentemente la magistratura per individuare i responsabili, diretti ed indiretti, a tutti i livelli, della triste fine dei tre fratellini Boccia, a partire dai sindaci di Bacoli a finire alle piu' alte autorita' ministeriali della protezione civile, susseguitesi nel tempo: e' fuori di dubbio a parere dell'interrogante, anche se la magistratura dovra' accettarlo, che - a parte altre eventuali responsabilita' - le loro omissioni hanno creato quelle condizioni di invivibilita' totale e di mancanza assoluta di sicurezza sulle quali ha potuto innestarsi il tragico evento e che quindi esista una stretta connessione tra le gravi colpe del sindaco e del ministro della protezione civile per fatti omissivi ed il prodursi del tragico evento, qualificabile come ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. A conferma di tale relazione tra i fatti e l'evento stanno non solo altri similari "incidenti", anche essi "risoltisi" con il decesso degli occupanti le roulottes ed i containers, dopo anni dal sisma, o la mancanza di soluzioni immediate per chiunque resti senza casa, ma anche l'iniziativa meritoria, benche' tardiva, del prefetto di Napoli che ha convocato subito una riunione chiedendo un censimento immediato di similari situazioni di degrado abitativo le cui risultanze anche l'interrogante chiede di conoscere con le relative conseguenti iniziative assunte, prima che episodi tanto tristi e gravi, che suonano a ludibrio della classe politica locale e di governo, abbiano tragicamente a ripetersi ancora una volta senza almeno individuare le relative responsabilita'. Del resto, va notato da un lato che il "campo-profughi" non era che uno spiazzo privo di fogne, di servizi igienici, di attrezzature antincendio, di sorveglianza, di energia elettrica (come era a conoscenza del comune) e che la magistratura tra gli altri responsabili ha gia' individuato quelli comunali per "incendio colposo". Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo n. 4-30358 del 7 gennaio 1992 di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura. (4-01370)

In attesa di piu' dettagliati elementi di risposta da parte delle amministrazioni centrali e delle competenti autorita' locali, posso intanto comunicare quanto segue: a) dall'atto di sindacato ispettivo in questione non risulta che il nucleo familiare, che alloggerebbe in una roulotte sia mai stato proprietario di alcuna abitazione; b) non risulta se la famiglia Bocca abbia presentato regolare domanda per un alloggio decoroso presso gli enti competenti; c) in assenza di tali requisiti non sembra che il nucleo di cui trattasi possa aver titolo ai benefici di legge in materia di senzatetto e sfrattati. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali: Costa.



 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.