Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00038 presentata da TARADASH MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920525
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni per sapere - premesso che: la RAI esercita, in regime di convenzione, il servizio pubblico radiotelevisivo; sabato 23 maggio 1992, alle ore 18 circa, il giudice Giovanni Falcone e' rimasto vittima di un attentato terroristico mafioso, che ha causato anche la morte della moglie e di tre agenti di scorta, oltre che il ferimento di molte persone; ancora a distanza di ore i telegiornali della RAI non hanno saputo trasmettere immagini dell'attentato, ne' sono stati in grado di collegarsi con unita' mobili di emergenza dal luogo della strage che poteva essere raggiunto soltanto per mezzo di elicottero; per decisione del direttore generale della RAI, Gianni Pasquarelli e del direttore di RAIUNO Carlo Fuscagni, la trasmissione di varieta' del sabato sera "Scommettiamo che" non e' stata sospesa; ma non basta: non e' stato neppure consentito al TG1 di utilizzare, nell'intervallo fra le due parti della trasmissione, il tempo necessario a dare una informazione esauriente sull'attentato -: 1) se il Governo si ritenga soddisfatto del modo in cui la RAI ha esercitato nell'occasione le funzioni di servizio pubblico e, nel caso, quali iniziative intenda assumere perche' non si ripeta una simile offesa al diritto di essere informati e al buonsenso; 2) se piu' in generale condivida e ritenga coerente con la funzione di servizio pubblico una organizzazione aziendale che destina all'informazione quote di bilancio o di interesse soltanto residuali, visto che la RAI, a differenza della gran parte delle reti televisive del mondo, non e' neppure in grado di informare adeguatamente e con immediatezza su un fatto gravissimo avvenuto a poche decine di chilometri da una grande citta' che ospita una sede regionale della RAI. (2-00038)