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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01378 presentata da ORLANDO LEOLUCA (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920525

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: nella notte fra il 16 e il 17 maggio 1992, ignoti hanno incendiato l'auto di proprieta' del professor Francesco Fiordaliso, preside della scuola media statale "Gennaro Pardo" di Castelvetrano (Trapani); il professor Fiordaliso si e' distinto per l'attivita' svolta all'interno della scuola, con la collaborazione del corpo docente, per la diffusione di una cultura contro la mafia e la tossicodipendenza; quello citato e' solo uno degli episodi di intimidazione cui sono stati sottoposti il professor Fiordaliso ed il corpo docente della scuola "G. Pardo": nei mesi scorsi, sempre da ignoti, fu rimossa la targa della scuola; nella notte del 22 febbraio 1992, subito dopo che nella scuola si era tenuta un'assemblea pubblica contro la mafia, il plesso "Gilletta", annesso alla scuola, fu seriamente danneggiato da un incendio; il giorno 5 maggio 1992 soltanto i registri di classe sono stati sottratti da alcune aule senza che venisse forzata alcuna porta; i due attentati incendiari sembrano essere stati compiuti dalle medesime persone: una bottiglia di plastica con del residuo liquido infiammabile, che e' stata rinvenuta poco lontano dall'auto del preside, pare essere del tutto uguale a quelle usate per appiccare il fuoco al plesso "Gilletta"; nella zona di Castelvetrano particolarmente fitta e' la trama di interessi e di connivenze fra politica, affari e potere mafioso, come testimoniato dalle recenti inchieste che hanno portato all'arresto di due consiglieri comunali, fra cui un ex sindaco - quali iniziative intenda assumere per garantire la corretta ed indisturbata prosecuzione delle attivita' svolte da tutto il personale della scuola media statale "G. Pardo" di Castelvetrano. (4-01378)

A seguito degli episodi di intimidazione posti in essere nei confronti del preside della scuola media Gennaro Pardo di Castelvetrano e del danneggiamento di alcuni locali del plesso Gilletta, succursale della succitata scuola, le autorita' scolastiche hanno richiesto ed ottenuto idonei servizi di vigilanza nei confronti del capo di istituto e della comunita' scolastica da lui diretta. Come riferito dal medesimo Ministero dell'interno in riscontro ad analoga interrogazione il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha disposto frequenti passaggi di pattuglie mobili sia presso l'abitazione di Castelvetrano che presso la residenza estiva sita in contrada Selinunte. Analoghe misure sono state adottate per l'istituto Pardo e la sezione staccata oggetto dell'attentato. Il provveditore agli studi di Trapani non ha mancato di intervenire presso la procura della Repubblica di Marsala per conoscere lo stato delle indagini volte ad accertare l'identita' degli autori ed ispiratori dei reati. Secondo quanto riferito dalla medesima procura della Repubblica i fatti appaiono correlati all'attivita' professionale del preside Fiordaliso ed alle iniziative didattiche e culturali assunte per la sensibilizzazione degli allievi in merito al fenomeno della criminalita' mafiosa. Si desidera anche assicurare che il provveditore agli studi continuera' a seguire con la massima attenzione la situazione della scuola media in parola ove, dalle notizie riferite dal medesimo provveditore, non risulta che si siano verificati ulteriori atti vandalici o altre turbative. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.



 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.