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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01459 presentata da BETTIN GIANFRANCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920525

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che nel carcere della Vallette a Torino risulta che i detenuti sieropositivi vengano discriminati con l'impedimento al lavoro esterno di giardinaggio frapposto dalla direzione. Ad Alessandria, invece, risulta all'interrogante che non venga piu' somministrato l'indispensabile farmaco AZT ai detenuti sieropositivi. In altre due case di reclusione, infine, in quella di Cuneo ed in quella di Vercelli due giovani, arrestati per droga, si sono recentemente tolti la vita -: se i fatti narrati in premessa siano a conoscenza del ministro interrogato; se non ritenga opportuno assumere idonee iniziative per sanare la situazione che si e' venuta a creare nei penitenziari piemontesi. (4-01459)

Gastaldi Michele, suicidatosi nella casa circondariale Milano, ex tossicodipendente, aveva subito una precedente carcerazione nell'istituto cuneese, durante la quale non era emersa alcuna sua inclinazione al compimento di atti anticonservativi. Ammesso agli arresti domiciliari, e, quindi, nuovamente associato alla casa circondariale di Cuneo, il referto del locale presidio psicologico ne confermava la lucidita' ed il buon orientamento nel tempo e nello spazio; talche' non si imponeva l'esigenza di particolari forme di sorveglianza mirate ad evitare atti di autolesionismo. Il suicidio e' avvenuto in modo anomalo, avendo il Gastaldi proceduto alla sua impiccagione non gia' per caduta del corpo, ma, rimanendo seduto sul letto, per ripetuti strappi violenti ad una corda improvvisata, costruita con un lembo della federa del cuscino e legata alla lampada posta sulla parete della cella. Alle ore 14,50 l'agente di servizio notava il detenuto passeggiare all'interno della sua cella; alle ore 14,58 lo stesso agente interveniva nel tentativo, purtroppo fallito, di evitarne la morte. Tali elementi costituiscono l'esito dell'indagine ispettiva svolta dal provveditorato generale dell'amministrazione penitenziaria, al pari di quelli relativi al suicidio di Damiano Condello nel carcere di Vercelli. Il Condello, arrestato per furto e detenzione di sostanze stupefacenti, fu associato il 15 maggio 1992 alla casa circondariale di Vercelli. All'atto dell'ingresso in istituto il Condello - soggetto con precedenti esperienze penitenziarie - fu sottoposto a colloquio con l'esperto-psicologo, il quale, rilevandone lo stato di tossicodipendenza, ne propose il ricovero in infermeria. Durante tale colloquio non fu rilevato alcun proposito anticonservativo del detenuto. In data 17 maggio il sanitario dell'istituto dispose la dimissione del Condello dall'infermeria, anche su richiesta dello stesso recluso, che fu cosi' associato alla sezione riservata ai tossicodipendenti, insieme con altro compagno. Nella notte del 18 maggio il personale di vigilanza trovo' insonne il Condello, al quale, su disposizione del medico di guardia, alle ore 3,15 fu sommistrato del Valium. Nulla, peraltro, faceva presagire l'insano gesto che il detenuto avrebbe messo in atto di li' a poco (ore 4 - 4,30 circa). Per tale episodio non sono emerse, all'esito della succitata indagine, responsabilita' a carico del personale di vigilanza, del servizio sanitario o della direzione dell'istituto. Per quanto concerne l'asserita discriminazione dei detenuti sieropositivi nella casa circondariale di Torino Le Vallette, si precisa che la direzione dell'istituto non ha mai frapposto alcun ostacolo al loro avvio al lavoro esterno di giardinaggio. Tale attivita', tuttavia, non puo' prescindere - come per qualsiasi altro lavoratore - dal requisito della idoneita' fisica, nella specie accertata, caso per caso, dai sanitari dell'istituto. Quanto, infine, alle presunte carenze farmaceutiche presso la casa circondariale di Alessandria, si rappresenta che a favore di quell'istituto sono stati emessi, nel 1992, ordini di accreditamento sul cap. 2102 per un importo di lire 274.800.000. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.



 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.