Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01442 presentata da RAPAGNA' PIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920525
Ai Ministri della sanita' e dell'interno. - Per sapere - premesso che: sabato 16 maggio 1992 dalla questura di Pescara e' stato posto momentaneamente sotto sequestro e rilasciato dopo il pagamento di una multa, un furgone di targa tedesca contenente 20 cani narcotizzati che si presume fossero destinati alla vivisezione e/o sperimentazione su animali; solo 19 su 20 cani erano muniti di documentazione attestante, sia lo stato di buona salute che le avvenute vaccinazioni ai fini dell'espatrio, che sarebbe stata rilasciata dal dottor Paolo Della Villa in qualita' di consulente privato dei signori proprietari dei cani; i cani non risulta fossero tatuati e sarebbero di proprieta' di solo quattro cittadini; lo stesso dottor Della Villa, in qualita' di funzionario veterinario della USL di Pescara avrebbe autorizzato l'espatrio dei cani; il veterinario interpellato dal locale Comitato per la difesa dei diritti degli animali ha dichiarato che il trasporto dei cani avveniva in modo non adeguato e il furgone non sarebbe risultato regolamentare -: 1) se, qualora i fatti sopradenunciati corrispondano a verita', non ritengano che essi costituiscano una grave irregolarita' rispetto alla normativa nazionale vigente in materia; 2) in base a quali criteri il dottor Della Villa avrebbe ritenuto regolamentare il trasporto di animali vivi narcotizzati e rinchiusi in gabbie non idonee; 3) se le certificazioni sullo stato di salute dei cani siano firmate dallo stesso veterinario della USL che ha rilasciato l'autorizzazione all'espatrio; 4) se e quante volte dalle USL, sul territorio nazionale, sarebbero state autorizzate simili spedizioni di cani, negli ultimi anni, dirette in Germania o nei paesi limitrofi. (4-01442)
Da quanto risulta, il servizio veterinario della unita' sanitaria locale rilascia, a qualsiasi cittadino che voglia passare la frontiera con animali al seguito, il certificato prescritto dal regolamento di polizia veterinaria, redatto dal responsabile del servizio, dopo la visita clinica ed il segnalamento dell'animale. La vaccinazione prevista puo' essere eseguita anche da un medico veterinario libero professionista, che provvede, quindi, a rilasciare il relativo certificato. Espletati tali adempimenti, il servizio veterinario non e' tenuto ne' ad ulteriori verifiche, ne', tantomeno, ad assumere informazioni sul paese di destinazione e sul fine dell'espatrio. Il rilascio della cosiddetta "autorizzazione all'espatrio", infatti, e' subordinato esclusivamente all'accertamento dello stato di buona salute degli animali. Stante l'assenza di una normativa che regoli il trasporto degli animali posseduti per motivi di affezione, le uniche regole da seguire sono quelle dettate dal buon senso per la salvaguardia ed il benessere degli animali stessi. Cio' premesso, dagli accertamenti disposti risulta che l'espatrio dei 19 cani in Germania era stato deciso dai proprietari degli stessi, i quali, trovatisi nell'impossibilita' di continuare a mantenerli ed essendo in contatto con enti protezionistici esteri, erano riusciti ad ottenere che fossero trasferiti, a scopo di adozione ed a carico dell'associazione zoofila straniera presso un canile funzionante a tale scopo. Pertanto un esponente del gruppo aveva provveduto a sottoporre i cani a visita veterinaria e si era occupato della pratica relativa all'espatrio presso il servizio veterinario della unita' sanitaria locale di Pescara. Tale pratica venne istruita dal dottor Paolo Dalla Villa il quale, nella sua qualita' di medico veterinario libero professionista, aveva gia' provveduto a praticare ai cani le vaccinazioni di rito e aveva pertanto rilasciato i relativi certificati; come funzionario della unita' sanitaria locale, invece, curo' la pratica dell'espatrio certificando, altresi', lo stato di salute degli animali, con l'assenso del responsabile del servizio veterinario, dottor Carlo Ruggeri. Successivamente, al momento del trasferimento, alcuni esponenti della LAV - Lega antivivisezione - e di associazioni ambientaliste, ritennero opportuno verificare la legalita' della predetta procedura, chiedendo l'intervento della questura. Quest'ultima, convocato telefonicamente il dottor Paolo Dalla Villa, richiese un giudizio tecnico sull'idoneita' del mezzo di trasporto utilizzato. Il dottor Dalla Villa, giudicando sufficiente lo spazio a disposizione e concordando sulla somministrazione di sedativi (che viene effettuata per prassi consolidata al fine di ridurre lo stress del viaggio), rilevo' solo una carente ventilazione dell'automezzo. L'autorita' di polizia ritenne comunque opportuno bloccare la partenza del camion, sanzionare i trasportatori ed affidare, temporaneamente, gli animali in custodia ad un esponente della LAV. Per quanto riguarda casi analoghi, in base a quanto comunicato dall'unita' sanitaria locale di Pescara risulta che nel 1989 e' stata autorizzata una spedizione di 6 cani, diretti ad un'associazione animalista con sede in Svizzera. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Azzolini.